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Piano Individuale Pensionistico

15 Dicembre 2020

Hai mai pensato al tuo piano individuale pensionistico?

Molto probabilmente no, siamo sinceri…

Cerchiamo di capire perché non pensi al tuo piano pensionistico individuale e perché dovresti invece ricorrere ad una consulenza previdenziale personalizzata.

Perché non pensi alla pensione

La pensione appare sempre molto distante nel tempo ed essa stessa non sembra il momento più divertente ed entusiasmante della vita, non è vero?

Eppure, a guardarli i nostri nonni delle volte sembra proprio che si divertano forse anche più di noi.

Liscio, centro anziani, pesca e partitina a golf.

Ancora nipotini con cui giocare e mangiare gelati, insomma da viziare perché a educarli ci pensano i genitori, figli, ormai adulti e indipendenti, insomma niente più camicie da stirare, ci pensano da soli!

Niente più lavoro possono partire per escursioni e viaggi, magari in moto e visitare tranquillamente, posti di mare e montagna o città d’arte senza pensare alla data del rientro, non suona entusiasmante?!

Insomma, pensateci un momento… la pensione potrebbe, forse, essere l’età migliore.

Si tratta di un momento di bilancio, ed è per questo che oggi, giovani o meno giovani abbiamo un po’ di ritrosia a pensarci e a progettarlo.

Insomma, la nostra vita è questa? Cosa abbiamo combinato?

Siamo sinceri, di nuovo, a chi piacciono i bilanci?

Non poi tanto anche ai commercialisti, a fine anno, tra quelli aziendali e personali si tratta di un momento di riflessione molto importante.

Avremmo potuto fare di più? Meglio? Cosa è andato storto? Cosa faremo il prossimo anno, come possiamo gestire l’imponderabile?

Lasciarsi prendere dalla malinconia è facile e per questo aspettiamo speranzosi il nuovo inizio perché sì, si può fare di più e meglio e potete farcela.

Ma bisogna pensarci e progettarlo perché come si dice: “chi ben comincia, è a metà dell’opera”.

Pensare al proprio piano individuale pensionistico è la soluzione per arrivare e permetterti di vivere anche la terza età con la serenità da cui potrebbe essere caratterizzata.

Il secondo motivo per cui non pensi alla pensione

Un altro motivo per cui non pensi alla pensione è.…il lavoro.

Quante ore lavori al giorno?

Se non sai rispondere forse troppe e proprio per questo dovresti pensare a come poter raggiungere la pensione.

Sì, lo so che amate la vostra professione, anche noi, ma trovare un momento per pensare al proprio piano pensionistico individuale vi può permettere di guadagnare tempo e soldi per passare poi la vostra anzianità sereni.

Molto più che lavorare 10 ore al giorno.

Ognuno di noi ha esperienze, carriere ed obiettivi di vita diversi per questo ricorrere ad una consulenza personalizzata ha un indiscusso vantaggio.

La storia, non solo contributiva, ma personale, è unica e diversa da quella degli altri così come i valori e gli ideali di ognuno di noi.

C’è chi preferisce contare su un anticipo prendendo qualche euro in meno e chi invece al contrario preferisce i soldi al tempo.

Sono scelte personali e che possono variare anche in corso di vita di fronte ai diversi eventi che ci capitano per questo ricorrere ad una consulenza previdenziale personalizzata fa la differenza.

Sfruttare l’interesse composto

Sfruttando le possibilità offerte dalla capitalizzazione composta puoi davvero nel tempo mettere da parte un gran capitale da convertire in una rendita vitalizia che ti accompagni per sempre.

Questo è un esempio con soli 2.000€ di versamento annuo per 30 anni ad un rendimento medio neanche elevatissimo e pari al 4,5%.

Insomma, un’ora della vostra attenzione per dare una rivalutazione altissima a tutti i vostri sforzi.

Ci preoccupiamo talmente tanto di trovare il nostro posto nel mondo, di fare carriera, superare gli altri per raggiungere chissà quale vetta tanto che alla fine presi dalla corsa perdiamo completamente di vista le gioie di quel viaggio e l’obiettivo finale.

piano individuale pensionistico

Sicuramente che tu sia un libero professionista, un imprenditore o al momento il tuo obiettivo è solo fare carriera.

Ma se vuoi arrivare preparato alla pensione, se davvero vuoi che tutti i tuoi sforzi non siano vani allora ricorrere ad un piano individuale pensionistico attraverso una consulenza previdenziale personalizzata ti permette di partire subito e con il piede giusto.

Risparmierai tempo e denaro, letteralmente e ti ritroverai soddisfatto sia del tuo percorso professionale che personale.

piano pensionistico individuale

Perché pensare al proprio piano individuale pensionistico

Sicuramente se queste due riflessioni non vi tentando almeno un po’ al pensare alla vostra pensione vediamo bene quali vantaggi può portare pensare ad un piano pensionistico individuale.

Il vantaggio di ricorrere ad una consulenza previdenziale è di ottenere non solo un piano pensionistico individuale ma ci sono anche altri benefici che sicuramente stai trascurando.

I 7 benefici di ricorrere ad una previdenza pensionistica:

  1. ordini e riordini la tua posizione contributiva. In tanti scoprono che il proprio estratto ha spezzoni e buchi contributivi.
  2. comprendi quello che potrebbe essere il tuo gap previdenziale e come azzerarlo
  3. ti fai un’idea di quali scelte professionali fare e come muoverti in futuro
  4. puoi capire come preservare e ottenere la migliore entrata pensionistica
  5. risparmi in costi e tempo (e ci guadagni pure!)
  6. che tu sia prossimo o più distante alla pensione puoi trovare e valutare le soluzioni più adatte per la tua exit dal lavoro
  7. segui il piano e lo segui meglio

Scopriamo brevemente ognuno di questi benefici che forse neanche concepisci.

Promesso saremo brevi perché anche se pensi ci sia tempo per pensare alla pensione quando arriveremo al punto 5 non vedrai l’ora di richiedere la tua consulenza previdenziale.

Come fare se mancano contributi

Quante volte siete entrati sul sito dell’INPS o se siete professionisti anche iscritti ad una cassa sul sito di questa stessa?

Raramente, nel caso di professionisti iscritti alla cassa professionale come avvocati e commercialisti molto probabilmente quell’unica volta all’anno per sapere quanti contributi versare in funzione del vostro volume d’affari.

In tanti, questo vale soprattutto per chi è iscritto all’INPS, scoprono quando vanno a guardare al proprio estratto contributivo che manca qualche anno o qualche mese che non è stato correttamente accreditato sul proprio estratto.

Cosa comporta? Chiaramente che quegli anni o mesi di lavoro non figureranno al momento della pensione.

Non venendo conteggiati potrebbero ritardare l’arrivo dell’assegno pensionistico ed il suo importo.

In questo caso, in caso di mancanza di contributi, la prima cosa da fare è scoprire se il problema dipenda dall’INPS o dal proprio datore di lavoro.

In questo caso recuperare tali anni, soprattutto contributi, è nel complesso semplice.

Il primo step è di aprire una segnalazione all’INPS e secondo elemento, qualora il problema non dipendesse dall’INPS allora sarà a causa del datore di lavoro.

In questo caso recuperate i CUD e i cedolini o il vecchio libretto del lavoro poiché dovrete presentarli quale attestazione per il riconoscimento.

La procedura potrebbe essere diversa se sono passati più di 5 anni dalla mancanza del conteggio in questo caso sarà necessario optare per la ricostituzione in rendita.

In questo caso scriveteci pure e valuteremo come meglio aiutarvi.

Comprendi quello che potrebbe essere il tuo gap previdenziale…

Controllato e corretto eventuali carenze a livello di contributi almeno una o due volte nella propria vita bisognerebbe fare un’analisi anche di quella che potrebbe essere la propria posizione pensionistica.

Se avete avuto una bella carriera e continuato nel tempo a crescere professionalmente o vi aspettate una simile tendenza dovreste valutare quello che potrebbe essere il vostro gap previdenziale.

Che siate autonomi o dipendenti come potrete vedere dall’immagine seguente i tassi di sostituzione saranno sempre più bassi.

Per questo se avete una bella carriera volete rovinarvi il finale?

Al contrario di fronte a carriere discontinue, penso a periodi in part time o in apprendistato, due modalità lavorative per cui varia il conteggio dei contributi, la consulenza ci permette di capire bene quella che potrebbe essere la nostra entrata pubblica e così provvedere.

Come possiamo vedere dall’immagine in basso sempre di più i giovani iniziano a lavorare più tardi.

Le loro, le nostre carriere sono molto più precarie e discontinue con un grave problema per le pensioni di oggi e anche di domani.

Per questo conoscere prima e avere un’idea di quello che potrebbe essere il nostro gap previdenziale ci permette di correre ai ripari e di sistemare tutto.

piano individuale pensionistico

 

Pensate ad esempio anche ai periodi di lavoro all’estero.

In questo caso è possibile attraverso una buona consulenza previdenziale dare ordine alla propria posizione contributiva.

Con un buon piano previdenziale potrete capire se è meglio o no riscattare eventuali periodi di lavoro in altre nazioni e recuperare gli anni lavorati in altri stati recuperando quel buco contributivo.

Una consulenza previdenziale ti consente di avere una stima di quello che potrebbe essere la tua entrata pensionistica e di come ottimizzare ogni cosa, anche la presenza di eventuali fondi stranieri.

…e perché è importante azzerarlo

Arrivare con le risorse giuste è fondamentale.

Per quanto la terza età possa essere davvero un periodo di vita sereno, di conferme e soddisfazioni è anche il periodo della vita in cui torniamo nuovamente ad essere fragili.

Non abbiamo le energie e la prontezza di quando eravamo “pischelli” è innegabile ed anche il rapporto con il mercato del lavoro diventa meno attraente.

Senza la certezza che qualcuno potrà accudirci o farsi carico di noi arrivare preparati e con le giuste risorse è l’unica opzione.

Noi vorremmo davvero aiutarvi ad arrivare alla pensione nel migliore dei modi, per non rimanere soli e indigenti, ma munendovi delle risorse e delle possibilità migliori per trascorrere sereni e fiduciosi la vostra pensione.

Vuoi far fruttare i contributi previdenziali che stai versando ma non hai tempo di occupartene? Il nostro team di esperti è al servizio del tuo futuro.

Consulenza previdenziale: come pensare a carriera e piano individuale pensionistico

Attraverso una consulenza previdenziale potrai valutare e prendere in considerazione le diverse ipotesi future in termini di scelte professionali o pensionistiche.

Ad esempio in tanti si rivolgono a noi quando vogliono mettersi in proprio, passando ad esempio da dipendenti a liberi professionisti.

In questo modo si può valutare quella che è la posizione contributiva ad oggi e come preservarla o ancor di più come incrementarla in futuro senza perdere nulla.

Mettersi in proprio come garantirsi un anticipo sulla pensione

Approfondiamo tutto con un caso pratico di una consulenza fatta ad un ragazzo di vent’anni, che chiameremo Luca.

Il nostro Luca ha deciso di iniziare a versare fin da subito in un fondo pensione, ha 23 anni e qualche piccola esperienza.

Oggi ha trovato lavoro come dipendente e vuole sapere se la sua situazione previdenziale e le sue stime sono corrette.

Come possiamo vedere se Luca rimanesse impiegato costantemente come dipendente a 65 anni potrebbe andare in pensione e percependo tra rendita obbligatoria e complementare una buona entrata.

Dai 65 anni in poi potrà godersi appieno la sua pensione e vivere di rendita.

piano individuale pensionistico

Nel corso dell’analisi Luca ha però voluto sapere cosa accadrebbe se si mettesse in proprio.

Luca è giovane per questo ancora non sa se magari in futuro vorrà lavorare come consulente o aprendo una sua attività,.

Ancora è indeciso se aprire un ufficio o qualcosa di più concreto, molto dipende anche dal master che ha in progetto e che non può ancora permettersi.

In questo caso vediamo cosa accade ipotizzando che a 25 anni inizi una nuova carriera e si metta in proprio.

Il beneficio di fare un consulenza previdenziale: gestire i cambiamenti professionali

Grazie alla consulenza previdenziale si può valutare come permettergli di arrivare alla pensione coperto cercando di ottimizzare sia la parte pubblica che la parte privata.

piano pensionistico individuale

Non contenti con una consulenza possiamo anche vedere cosa accadrebbe se invece di iniziare a 25 anni si cambiasse professione a 30 anni.

Contando su una base di clienti, fornitori o di semplice fatturato più alto, grazie alla maggiore esperienza acquisita e ai contatti più solidi, il nostro Luca potrebbe avere una riduzione nell’aliquota passando da dipendente ad autonomo.

Contando su un reddito più alto e sistemando il proprio piano pensionistico individuale potrà ottenere anche un’entrata più alta rispetto alle stime viste in precedenza.

In questo modo Luca potrà stare sicuro e sa che un futuro cambio di carriera se gestito e progettato può garantirgli sì, maggiori incertezze, ma forse anche più gratificazioni.

Molti imprenditori e manager cercano una consulenza poiché per loro solitamente il reddito pensionistico si riduce sensibilmente rispetto all’ultima pensione.

Ciò significa che lo stile di vita a cui erano abituati non potrà essere mantenuto.

Inoltre, come nel caso appena visto alcune scelte professionali e inquadramenti possono variare spesso in maniera sensibile la propria pensione e le scelte a livello finanziario più efficienti.

Per questo di fronte a variazioni professionali o contributive è sempre bene ricorrere ad una consulenza previdenziale.

Preserverai il tuo tenore di vita sia durante che dopo la pensione

Ricordiamo che la consulenza previdenziale nella scala di una corretta pianificazione finanziaria si colloca ai primi scalini della consulenza finanziaria.

In fin dei conti lavoriamo e investiamo per poter raggiungere i nostri obiettivi personali.

pensione ricca

 

A quante domande può rispondere adottare un piano individuale pensionistico?

Un altro buon motivo per cui tutti almeno una volta dovrebbero ricorrere ad una consulenza previdenziale è nel vantaggio di sapere bene a che punto siamo nella nostra carriera e se siamo davvero sul binario giusto o se invece c’è bisogno di un piccolo scambio.

Ci sono tante domande cui una consulenza previdenziale può dare risposta:

  • questo dove verso è il fondo giusto e il comparto giusto per me?
  • il versamento sul fondo è giusto?
  • sto versando troppo o troppo poco?
  • ma soprattutto è giusto ricorrere ad un fondo?

Attraverso una consulenza previdenziale sarà possibile progettare il proprio piano investimento pensionistico e dare risposta a tutte queste domande.

Nel progettare il corretto piano pensionistico individuale si può ottimizzare ogni cosa ed evitare di incorrere in errori che fatti a cuor leggero oggi potrebbero costarti veramente cari in futuro.

Vediamo un caso pratico.

Ecco come ti stai rovinando la pensione

In tanti all’inizio nel pensare alla propria pensione sottovalutano il vantaggio di scegliere bene la corretta integrazione previdenziale.

In questo ad esempio ricorrere ad un PIP piano individuale pensionistico può farti incorrere in gravi perdite.

Con una corretta pianificazione previdenziale possiamo correggere e ottimizzare anche questo punto.

Scegliere la misura sbagliata ad esempio optando per il piano investimento pensionistico non adatto a te può farti incorrere in molte perdite.

Il nostro Luca a suo dire stava facendo tutto bene, a dir suo però.

Versava su questo fondo PIP un piano individuale pensionistico offertogli dal suo intermediario.

E già qua in chiaro conflitto d’interesse perché il fondo offerto indovinate un po’?

Sì, era proprio quello dello stesso istituto.

Il PIP per la pensione si trasformava nel piano pensione del dipendente non vostro.

Questo un’estratto dei costi del piano investimento pensionistico sottoscritto.

Fermatevi a leggere e poi passiamo all’analisi. costi fondi pensione

Quanto sto perdendo con il piano pensionistico individuale errato?

Semplicemente conteggiando questi costi e ipotizzando che nel tempo abbiano lo stesso rendimento si arriva su 20 anni di adesione ad una differenza di oltre 20.000€ di costi per una rendita di 900€ all’anno, insomma 80€ al mese andavano letteralmente in fumo.

Direi che il costo della consulenza in questo caso, solo focalizzandosi sui costi è stato abbondantemente ripagato, non credete?

Abbiamo evitato che si continuassero a sprecare e perdere soldi inutilmente e solo versando nel giusto fondo.

costi fondo piano individuale pensionistico

Scegliendo il piano investimento pensionistico più adatto a te potrai risparmiare non solo sui costi ma anche ottenere ingenti vantaggi economici.

Ricorrendo ad una pianificazione previdenziale personalizzata potrai strutturare la situazione più adatta a te, azzerare il tuo gap, e versare il giusto per ridurre il gap e per non andare in surplus.

Prima ricorri a tale analisi meno dovrai poi intaccare il tuo tenore di vita per coprire tale fabbisogno.

piano pensionistico individuale

Inoltre, a seconda della tua posizione fiscale, troveremo e capiremo come e quanto è meglio versare sfruttando i vantaggi della deducibilità che solo i fondi pensione hanno.

E tutto questo ha un vantaggio solo economico?

No. Anche di tempo.

Pensate le ore che perdereste a cercare i giusti fondi, a confrontarli, a spulciarvi la modulistica, non è un bel vantaggio avere dalla propria un consulente indipendente che vi consiglia al meglio, non percependo alcuna commissione da banche, istituti o roboadvisor?

Io direi che invece che percepire il costo della consulenza come una parcella dovreste vederlo come un bel regalo che fate a voi stessi.

A che età ricorrere ad un piano individuale pensionistico?

Sicuramente se siete arrivati a questo punto avrete capito che è sempre il momento di ricorrere ad un piano individuale pensionistico.

Si tratta di una consulenza che partendo dalla tua personale storia contributiva, unica e irripetibile, cerca di dargli la migliore valutazione puntando ad aumentare sia la previdenza pubblica sia la previdenza integrativa.

Fin da giovani

Nel caso in cui siete giovanissimi e avete una situazione non del tutto ordinata chiedere la consulenza vi permette di mettere ordine e di partire con il piede giusto, evitando di perdere tempo e come visto anche molti soldi.

Potreste valutare se seguire la via del riscatto della laurea ordinario o agevolato.

Questa è la situazione di un nostro cliente, si tratta di un ragazzo di circa 20 anni che versava veramente tantissimo sul proprio fondo previdenziale.

Come vedete continuando a versare nel tempo un simile reddito sarebbe arrivato ad una situazione di surplus che tuttavia nel tempo lo avrebbe privato di preziose risorse da utilizzare nell’arco della sua vita.

Ad esempio nel caso di Luca finalmente e senza fare straordinari a lavoro potrà permettersi il master che potrebbe renderlo indipendente.

consulenza previdenza gap surplus

Ottimizzando semplicemente la sua posizione complementare questo ragazzo riesce non solo ad andare in pensione con gap a zero ed una buona rendita vitalizia ma ha liberato circa 2.500€ che ora può investire ad esempio nella sua educazione e/o avanzamento professionale.

Nel caso in cui invece siete già a carriera avviata vi permette di fare un bel check up.

Potrete così verificare che tutto procede per il meglio e che state davvero seguendo i giusti passi senza trascurare nulla, non versando né di più né di meno e ottimizzando tutto a livello fiscale.

Anche da “più grandi” è importante non trascurare il proprio piano individuale pensionistico

Un altro buon motivo per cui molti dovrebbero ricorrere alla consulenza previdenziale è nel vantaggio di avere delle certezze, possibile che avete fatto tutto bene, ma ne siete certi?

Anche se avete 35-40 anni potete ancora aggiustare la rotta ed evitare di arrivare del tutto impreparati e nella peggiore delle ipotesi in condizioni di inedia.

Sebbene non nego che affrontare il problema fin da giovani e dalle prime occupazioni è preferibile, anche a questa età si fa ancora in tempo a salvare la propria pensione e arrivare coperti, ma non dovreste più rimandare.

A questa età solitamente si hanno posizioni più solide e storie contributive più mature.

Per questo è bene valutare approfonditamente gli step successivi e come ottenere il massimo.

Semplicemente confermando che quanto fatto finora sta avendo effetto e al momento della pensione darà i suoi frutti non vi farebbe dormire meglio la notte?

Vuoi far fruttare i contributi previdenziali che stai versando ma non hai tempo di occupartene? Il nostro team di esperti è al servizio del tuo futuro.

Prossimi al traguardo

E se mi mancano 7- 5 anni alla pensione che la faccio a fare la consulenza?

In realtà, anche chi ha ormai pochi anni di lavoro trova grande beneficio nel ricorrere ad un piano pensionistico individuale, con una consulenza previdenziale personalizzata sarà infatti possibile procedere valutare tutte le diverse opzioni per uscire.

Ad esempio, se avete 62 anni potrete valutare se è più conveniente andare con quota 100 o con la misura anticipata attendendo un anno o poco più o se avete la possibilità di ricorrere a quota 41 o alla RITA.

O ancora eventualmente per chi ha ancora la possibilità di passare al sistema retributivo o misto cercare qualche soluzione che consenta di sfruttare il vantaggio nel calcolo dei contributi di questi due regimi.

Ad esempio riscattando il militare, si può in alcuni casi guadagnare un anno di anticipo e qualche centinaio di euro sulla pensione, un altro vantaggio che ripaga il costo di ricorrere ad una consulenza: guadagnare soldi e anni di vita.

Insomma, a questa età comincia la parte dove sfruttare le normative presente e vigenti per ottenere la propria pensione pubblica.

Oggi non servono o vi sembrano pochi, ma in futuro potrebbero fare la differenza.

Ancora anche se siete prossimi alla pensione ricorrere ad una consulenza ha il vantaggio che potrete capire se è meglio ricongiungere alcuni periodi o cumularli, potrete agire sulle diverse ipotesi di coordinamento.

Tutte una serie di valutazioni che altrimenti se trascurate possono mettere a serio repentaglio la vostra posizione previdenziale e farvi perdere anche qualche centinaio di euro nel non valutarle.

Non siete convinti?

Come sfruttare il tuo piano pensionistico individuale se sei prossimo alla pensione

Guardate questo caso, lasciamo il nostro amico Luca, che abbiamo davvero sistemato per la pensione.

Si tratta di un libero professionista, guardate che gap elevato.

Il nostro Roberto aveva diverse ipotesi di coordinamento delle diverse posizioni maturate nel tempo, le più vantaggiose nel suo caso erano la ricongiunzione ed il cumulo pro quota.

La ricongiunzione comportava un onere di circa 5.729€.

Tuttavia di fronte all’altra posizione in cumulo permetteva non solo la possibilità di uscire in anticipo di circa un anno, ma anche di ottenere un assegno più sostanzioso.

Optando per questa opzione si raggiunge un guadagno tra le due posizioni previdenziali di 6.151€ su 20 anni e semplicemente optando per una più che per un’altra posizione, e Roberto che era contrario alla consulenza si è dovuto ricredere.

piano pensionistico individuale

Insomma, valutazioni e ipotesi che sicuramente neanche prendevate in considerazione, che possono solo apparentemente fare poco.

Eppure se estese anche su un arco temporale di 5 anni possono darvi un rientro economico davvero notevole e difficilmente raggiungibile con altri investimenti sicuri.

Inoltre, se vi manca poco alla data di pensionamento con una consulenza previdenziale personalizzata potremo valutare:

  • se potete o meno riscattare il capitale maturato sul fondo
  • riscattarne una parte ed il resto prenderlo in rendita
  • se c’è convenienza nell’applicare la reversibilità al fondo

Possibilità che all’approssimarsi della pensione diventano ancora più importanti e sicure.

Una consulenza a metà

In tanti quando si cominciano ad interessare alla tematica previdenziale finiscono spesso per affiancarci al mondo dei CAF.

Certo sicuramente per la parte di previdenza pubblica potremmo avvicinarvici, ma siamo in parte diversi.

Le pratiche che gestisce un CAF non sono quelle che trattiamo noi, non al momento.

E se molti alla fine preferiscono optare per questo servizio può essere comprensibile e non mi sento di andare contro la loro attività così importante sul territorio, tuttavia mi sento di definirla una consulenza un po’ a metà.

Di certo un CAF si ferma a valutare bene ogni singolo dettaglio dell’estratto, cosa che facciamo anche noi, ma raramente si preoccuperà di fare simulazioni di come potrebbe evolvere e modificarsi la vostra situazione di fronte a cambi di carriera o ipotesi di crescita alternative.

Inoltre, manca gran parte della pianificazione previdenziale integrativa che come vediamo tra fiscalità ed efficienza nell’investimento ribalta davvero la situazione anche di alcune situazioni che molto spesso sono irrecuperabili.

Lo abbiamo visto poco sopra nei diversi casi presi in analisi.

Un’analisi simile vi consente di ottenere risparmi, non incorrere in costi inutili e bilanciare efficienza dei mercati con quella fiscale, quindi per questo la nostra consulenza può essere diversa e fare la differenza.

Come funziona all’estero?

La statistica che vi presentiamo illustra gli eventi della vita che hanno spinto i Millennial a cercare un professionista finanziario negli Stati Uniti nel 2014.

Durante il periodo dell’indagine, il 24% dei Millennial statunitensi ha ammesso che avrebbe chiesto consiglio a un consulente finanziario nel caso in cui avesse cambiato impiego.

Negli USA ricorrere ad un consulente finanziario è abitudine più diffusa che da noi e come possiamo leggere una tra le prime motivazioni è proprio per ottimizzare e pianificare la propria situazione previdenziale.

L’ultimo vantaggio di ricorrere ad una pianificazione previdenziale

Questo studio: “Financial Literacy. Implications for Retirement Security and the Financial Marketplace,” pubblicato sull’Oxford University Press, 2011, evidenzia come il fatto di affidarsi ad un consulente previdenziale possa dare un bel boost al vostro piano pensionistico individuale.

Come possiamo leggere avvalendosi di un consulente e confrontandosi con lui la percentuale di successo arriva a quasi il 50%.

Se pensiamo che stiamo parlando di un tema così delicato come la pensione ecco che il vantaggio di avere dalla propria un consulente indipendente e che tiene solo a che voi raggiungiate il vostro obiettivo come detto ripaga il vostro investimento anche se forse ora non ve ne accorgete.

Stiamo parlando di un ottimizzare e pianificare un’intera fase della vita, pertanto, le cautele e l’impegno deve essere massimo.

pensione piano

E voi avete mai pensato di sistemarvi per la pensione?

Ricorrendo ad una consulenza previdenziale potrete finalmente iniziare a progettare come vivere di rendita.

Vuoi far fruttare i contributi previdenziali che stai versando ma non hai tempo di occupartene? Il nostro team di esperti è al servizio del tuo futuro.

Danilo Zanni.

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