Numero Verde 800 14 04 04 Lun-Ven 9-19

Pensioni Quota 100 Novità

Home»Articoli»Pensioni Quota 100 Novità
pensioni quota 100

In questo articolo vi spiegherò nel dettaglio e in modo semplicissimo che cos’è quota 100  e cosa potrebbe accadere a chi va in pensione con quota 100.

Alla fine saprete proprio tutto su cosa vuol dire quota 100 e se sfruttarla fino a che sarà ancora attiva andando in pensione con quota 100.

Perché la misura triennale è quasi certo non verrà rinnovata.

Una conferma strutturale della quota 100 per le pensioni porterebbe di fatto la spesa pubblica ad un balzo di 6 punti percentuali.

E se ad oggi la spesa per le pensioni è pari al 17% del PIL con 6 punti in più capite bene anche voi che non sarebbe sostenibile.

Ma che cos’è quota 100?

Cos’è quota 100 per la pensione?

Se dovessi spiegare in poche parole che cos’è quota 100, direi semplicemente che quota 100 è la nuova riforma del sistema pensionistico italiano.

Questa permetterà di andare in pensione anticipatamente nel trienni dal 2019 al 2021.

Con questa riforma, oltre 400.000 italiani potranno andare in pensione prima del previsto a patto però di rispettare specifici requisiti che vedremo tra poco.

Le stime dicono che questa riforma è costata molto meno di quanto si era inizialmente previsto circa 5-6 miliardi di euro rispetto ai 7 inizialmente stimati.

Ciò perché la platea di coloro che hanno deciso di ondare in pensione con quota 100 è stata molto meno ampia di quanto si immaginava, il 19% in  meno di chi effettivamente poteva optare per quota 100 per le pensioni

Molto probabilmente la quota 100 per le pensioni non verrà rinnovata.

Ultimamente le stesse parti sociali hanno ammesso come la quota 100 per le pensioni sebbene sia stato un intermezzo di respiro rispetto alla riforma Fornero, si tratta di una misura solamente palliativa.

Bisogna guardare al mondo che è e che sarà e lo stesso Mario Draghi, impegnato in questi giorni nella costruzione del governo, sembra propendere per questa view.

Un governo di riforme dalle pensioni e quota 100 all’intero mercato del lavoro, è forse la speranza di tutti.

2021: ultimo anno per Quota 100

La misura prova prevista per il trienni 2019-2021 non verrà rinnovata.

Ciò apre il dibattito su quello che sarà il destino di tanti pensionati che se ancora fanno in tempo a uscire con quota 100 dovranno invece poi aspettare almeno altri 5 anni prima di andare in pensione.

Uno “scalone” che ricorda molto lo scalone di Maroni, per approfondire trovi tutto ben spiegato in InPensione al Top, ti permetterà di far ordine su tutte le norme oltre che a permetterti di ottimizzare ogni cosa.

Ma come funziona questo “scalone”?

Prendiamo due esempi quota 100 e non.

Due ragazzi, Simone e Vincenzo, in questo caso entrambi hanno matureranno a dicembre 38 anni di contributi nel 2021.

Simone compirà anche gli anni a dicembre, spengerà 62 candeline, mentre Vincenzo dovrà aspettare gennaio 2022 per raggiungere lo stesso traguardo.

In questo caso Simone farà in tempo ad andare in pensione con Quota 100 e Vincenzo?

Vincenzo dovrà aspettare ben 5 anni, il 2067 per poter andare in pensione.

Come visto dai due esempi quota 100 è una misura che può evitare questo scalone.

Ma sapendo che non verrà rinnovata come vi sentireste se fosse Simone? E se foste Vincenzo?

Ecco perché il mancato rinnovo di Quota 100 sta creando più di un malumore…

E come forse più che una riforma per andare in pensione con quota 100 sono necessarie misure di aiuto e stimolo ad una maggiore flessibilità del lavoro e nell’uscita, chiaro parliamo di flessibilità, che è ben diverso dal concetto di precarietà.

Passi interessanti sono stati fatti con i contratti di Isopensione e di espansione.

Ma scopriamo meglio che cos’è quota 100 e quali sono i requisiti per accedere andare in pensione con quota 100.

Pensione Quota 100 Novità:

I requisiti per avere la pensione con quota 100

Che cos’è quota 100 e quali sono i requisiti per sfruttare questa riforma?

I requisiti confermati per andare in pensione con quota 100 sono:

• avere 38 anni di contributi previdenziali; • avere 62 anni di età.

Ed infatti ha l’appellativo di  raggiungere la quota 100 per le pensioni proprio perché la somma di contributi ed età fa 100: 38 anni di contributi più 68 anni di età.

Attenzione perché a dispetto di quanto si diceva prima, all’aumentare degli anni di età non viene ridotto il requisito contributivo.

Per cui con 63 anni di età non ne serviranno 37 di contributi, ma rimarranno sempre 38.

Quindi la quota sarà 101.

La quota sarà 102 con 64 anni di età e 38 di contributi, 103 con 65 anni di età e 38 di contributi e 104 con 66 anni di età e 38 di contributi.

A partire dal 67esimo anno di età si avrà diritto di accedere alla pensione di vecchiaia per la quale sono richiesti solo 20 anni di contributi.

Le penalizzazioni

Una domanda che si fanno in molti è: ci sono delle penalizzazioni economiche per chi sfrutta quota 100?

Le penalizzazioni maggiori di andare in pensione con quota 100 sono perché rispetto alle pensioni INPS, le pensioni quota 100 prevedono che si lavori meno anni versando di conseguenza meno contributi.

Ad esempio infatti chi sfrutta invece l’opzione donna, un’altra modalità di pensionamento anticipato, dovrà sottostare ad un ricalcolo contributivo penalizzante.

Con il sistema pensionistico contributivo, entrato in vigore il primo gennaio 1996 (o dal primo gennaio 2012 per chi ha maturato almeno 18 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995), andare in pensione prima comporta necessariamente una riduzione dell’assegno pensionistico.

Il motivo è semplice.

Il sistema contributivo prevede il pagamento della pensione in funzione dei contributi versati: più contributi versate più alta sarà la vostra pensione, meno ne versate più bassa sarà.

Andando in pensione prima dei 67 anni di età significa quindi versare meno contributi e di conseguenza ricevere un assegno pensionistico più basso.

Per cui se vado in pensione a 62 anni di età invece di 67, avrò versato meno contributi.

Quindi percepirò una pensione più bassa rispetto a quella che avrei percepito se fossi andato in pensione a 67 anni.

Le finestre temporali per le pensioni con quota 100

Con quota 100 vengono ripristinate le finestre temporali.

Salvo modifiche dell’ultimo minuto, ci saranno 4 finestre temporali nel 2021 per fare richiesta per il pensionamento con quota 100.

Ad oggi la prima finestra dovrebbe essere aprile 2021.

Ciò significa che potranno fare richiesta di pensionamento con quota 100 ad aprile 2021 tutti coloro che hanno maturato i requisiti visti precedentemente alla data del 31 marzo 2022.

Le successive finestre saranno luglio 2021 per chi matura i requisiti nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Ottobre 2021 per chi matura i requisiti nei mesi di luglio agosto e settembre e dicembre 2021 per chi matura i requisiti nei mesi di ottobre novembre e dicembre.

E poi?

Ricordate che Quota 100 si cristallizza, che cosa vuol dire quota 100 si cristallizza?

Che se maturate il diritto per la misura quest’anno potrete sfruttare e andare in pensione con quota 100 anche il prossimo, ciò salvo riforme intercorrenti, ipotesi non da escludere al giorno d’oggi.

Pensioni Quota 100: Dubbi frequenti 

Ora che abbiamo visto i dettagli più importanti della quota 100, andiamo adesso a chiarire i dubbi più frequenti.

Una delle domande più frequenti è: quota 100 può essere sfruttata anche dai lavoratori autonomi?

La risposta è sì, può essere sfruttata sia dai lavoratori dipendenti che da quelli autonomi.

Altra domanda frequente è: i contributi figurativi rientrano nel calcolo dei 38 anni di contribuzione di quota 100?

Cosa sono i contributi figurativi?

Sono quei contributi che vengono versati anche durante i mesi di non lavoro da parte del lavoratore come ad esempio malattia o maternità.

Anche se non si hanno ancora certezze in merito, per il raggiungimento dei 38 anni di contribuzione possono essere sfruttati fino ad un massimo di 2 o 3 anni di contributi figurativi.

Attenzione perché questo aspetto potrebbe subire delle modifiche prima dell’ufficializzazione della riforma.

Con quota 100 viene eliminata la pensione anticipata?

Assolutamente no.

Con quota 100 non viene eliminata la pensione anticipata in vigore fino ad oggi.

Le 2 opzioni rimarranno valide contemporaneamente.

Ricordo che con la pensione anticipata, ad oggi, è possibile andare in pensione prima dei 67 anni di età con 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Questa possibilità rimarrà valida anche con l’introduzione di quota 100.

Con quota 100 viene eliminata la riforma Fornero?

La riforma Fornero non ha avuto limitazioni dalla nuova riforma del sistema pensionistico.

Al di là di qualsiasi discorso politico la riforma Fornero ha avuto un ridimensionamento.

Rimangono ad esempio in vigore i ricalcoli biennali delle aspettative di vita.

Ad ogni modo il sistema pensionistico sarà decisamente più flessibile di quello visto fino ad oggi con la riforma Fornero.

Vediamo altri due esempi quota 100.

che cos’è quota 100 xche cos’è la quota 100 xcos’è quota 100 xcos è la quota 100 xcosa vuol dire quota 100 xinps pensioni quota 100 xquota 100 per le pensioni xin pensione con quota 100 xpensioni e quota 100 xesempi quota 100 x

Esempi quota 100

Comprendiamo in misura definitiva che cos’è la quota 100 con due esempi quota 100.

Ipotizziamo che restituisca INPS pensioni quota 100 quando arriverebbe per una persona nata nel 1958?

Il nostro protagonista di questi esempi quota 100 ha trovato un lavoro stabile a 23 anni come dipendente.

Sempre lo stesso lavoro per più di trent’anni, è stato fortunato perchè a parte un buco contributivo di circa due anni dovuti a cambi di professione oggi alla veneranda età di 63 anni può contare su un’anzianità contributiva di 38 anni.

Insomma se avete capito che cosa vuol dire quota 100 ha tutti gli elementi per poter ricorrere e andare in pensione con Quota 100.

Il nostro amico che non sa cosa vuol dire quota 100 ci ha richiesto una consulenza previdenziale con la quale abbiamo scoperto che avrebbe due opzioni inps pensioni: quota 100 e quella di vecchiaia.

Pensione di vecchiaia

La seconda prevede che la pensione arriva nel 2025 e di importo di 19.760€, avendo sempre lavorato e fin da giovane come vediamo il tasso di sostituzione subisce comunque una riduzione dell’20%.

pensione di vecchiaia

Ma come si riduce la sua pensione se andasse in pensione con quota 100?

In pensione con quota 100: cosa cambia?

Con la pensione quota 100 andrebbe nel 2021 ma con una riduzione che porta il suo gap al 32%:che cos'è quota 100

 

E cosa capiterebbe se uscisse dal mondo del lavoro invece alla data prevista per la pensione di vecchiaia e senza risentire delle eventuali riduzioni?

Aderendo a quota 100 si potrebbe andare in pensione già da quest’anno mentre con la pensione di vecchiaia si potrebbe uscire nel 2025:

Vediamo gli esempi quota 100 e cerchiamo di capire cosa vuol dire quota 100 anche in termini di variazione di tenore di vita per un pensionato.

esempi quota 100

Come fronteggiare i cambiamenti che comporta andare in pensione con quota 100

Optare per quota 100 a fronte di 4 anni di anticipo tuttavia comporta una differenza tra le due posizione pari a 3.560€ in meno all’anno, pari a circa 275€ in meno al mese.

Chiaro, si versano, come abbiamo detto, i contributi per più anni ma una piccola riduzione ci sarebbe ugualmente una piccola riduzione che si potrebbe colmare come?

Optare per quota 100 a fronte di 4 anni di anticipo tuttavia comporta una differenza tra le due posizione pari a 3.560€ in meno all’anno, pari a circa 275€ in meno al mese.me?

Essendo previdenti e non sottovalutando l’opportunità di farlo anche in età più avanzata.

In questo caso versando per 12 anni su un fondo pensione a comparto bilanciato il massimo deducibile e il TFR si potrà contare su un’entrata annua di 4.113€ che permette di compensare la riduzione data da Quota 100 e di poter finalmente dire addio al lavoro senza troppi rimorsi.

In più in 13 anni di versamento in tale ipotesi si riesce a contare anche su un vantaggio fiscale in termini di deducibilità di 23.548€.

Insomma ancora una volta la prevenzione e chiedere una consulenza può permettere di trovare escamotage e soluzioni e di fronteggiare i cambiamenti di volta in volta intercorrenti.

E con questi esempi quota 100 avete capito cos’è la quota 100 o avete ancora dei dubbi?

Ed infine la domanda di tutte le domande: nel 2021 le pensioni saranno più basse?

La risposta purtroppo è sì.

Ciò è dovuto alla modifica dei coefficienti di trasformazione con i quali ottiene modifica il montante contributivo (cioè i contributi che ho versato) in pensione.

Dato che questi coefficienti di trasformazione hanno avuto revisioni al ribasso, le pensioni nel 2021 saranno più basse rispetto a quelle del 2020 a parità di tutte le altre condizioni chiaramente.

In particolare, chi andrà in pensione nel 2021 e negli anni seguenti  in particolare nel 2022 avrà una pensione più bassa rispetto al 2020 anche a seguito della variazione delle variabili macro economiche intercorse per il Covid-19.

Video corso “Check-up pensionistico” dove ti spiego esattamente i passi da fare per ottimizzare la tua situazione pensionistica e per scoprire se hai bisogno di correre ai riparo oppure no (prima che sia troppo tardi!)

Pensioni Quota 100: Consiglio per non rimanere delusi

Per concludere, un consiglio per non rimanere delusi dall’assegno pensionistico. Sappiate che prima o poi in pensione ci andrete.

E sappiate che è certo che il vostro assegno pensionistico non sarà uguale all’ultimo reddito percepito da lavoratore.

Anzi, per molti sarà decisamente più basso.

Pensate se dal prossimo anno il vostro stipendio dovesse subire una riduzione del 30% o del 40%. Cosa vi succederebbe?

Ecco questo è quello che potrebbe succedervi quando andrete in pensione.

Per questo motivo, prima correte ai ripari meglio è.

La pensione pubblica non sarà sufficiente a coprire il vostro tenore di vita quando smettere di lavorare e potrete fare una brutta fine se non correte subito ai ripari.

E prima iniziate e meglio è.

Cosa fare?

Prima di tutto provvedere alla pensione integrativa.

Ossia versare una quota aggiuntiva del proprio stipendio in fondo pensione.

Quanto versare dipende da caso a caso, ma generalmente prima iniziate e meno dovete versare.

Scegliete con cura il fondo pensione perché altrimenti sarebbe come versare in un secchio dell’immondizia i vostri risparmi per 30 o 40 anni.

Se vi mancano più di 10 anni alla pensione scordatevi i comparti garantiti o obbligazionari del fondo pensione.

Il comparto azionario, anche se oscilla di più, è quello che nel lungo termine genera rendimenti maggiori.

L’obbligazionario e il garantito servono negli ultimi 10 anni prima della pensione per mantenere e non rischiare di dilapidare i rendimenti ottenuti con l’azionario negli anni precedenti.

E voi? Andrete in pensione con quota 100 a 62 anni di età e 38 di contributi oppure preferite attendere i 67 anni di età?

Fatemelo sapere nei commenti!

Alessandro Moretti

fondo pensione quadrato

Come scegliere il miglior fondo pensione

Il primo corso specialistico rivolto ai lavoratori dipendenti e autonomi tra i 18 e 50 anni che non hanno ancora scelto il fondo pensione, o che non sono sicuri di aver fatto la scelta migliore per le loro tasche. Abbiamo creato questo corso con un unico obiettivo: renderlo semplice, subito efficace e di rapida applicazione.
Per farlo abbiamo costruito un percorso passo passo che apre gli occhi ai lavoratori italiani su tutte le insidie che si nascondono dietro i fondi pensione che muovono milioni/miliardi di euro.

Accedi al Corso

0Commenti

    Lascia un commento