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Pensioni liberi professionisti perché è più bassa

28 Settembre 2020

Pensioni liberi professionisti saranno più basse nella stragrande maggioranza dei casi, ma come mai?

Se sei un libero professionista pensione forse non ci speri neanche più, ed è qui che sbagli perché se la pensione libero professionista sarà bassa, trascurare il problema non farà che aumentarne la sua dimensione, o meglio nel tuo caso ridurre la tua pensione.

Vediamo dunque come mai le pensioni liberi professionisti sono più basse commisurate a quelle di un dipendente.

Pensione liberi professionisti iscritti a un albo

Nel calcolo pensione libero professionista una prima discriminante è determinata al caso in cui il libero professionista sia o meno iscritto ad uno specifico albo professionale.

In questo primo caso i contributi per il calcolo pensione libero professionista la versa a specifiche casse professionali.

Il regolamento della specifica cassa detta le regole per procedere al calcolo pensione libero professionista, di conseguenza si deve leggere attentamente.

In particolare ogni cassa professionale ha la sua regolamentazione e trattarne qui non farebbe altro che destare confusione.

Ad oggi coloro che si possono iscrivere ad un albo e per cui vigono regole differenti per il calcolo pensione libero professionista sono le seguenti figure professionali:

  • Agronomi
  • Agrotecnici
  • Architetti e ingegneri
  • Attuari
  • Avvocati
  • Biologi
  • Chimici
  • Consulenti del lavoro
  • Dottori Commercialisti
  • Farmacisti
  • Forestali
  • Geologi
  • Geometri
  • Giornalisti
  • Infermieri professionali
  • Medici
  • Notai
  • Periti agrari
  • Periti industriali
  • Psicologi
  • Ragionieri e periti commerciali
  • Veterinari

Per ogni libero professionista pensione si costruisce autonomamente e anche per le categorie appena viste sarà il singolo a dover provvedere a capire quanti contributi versare alla cassa, se conviene versarli e come in alternativa procedere.

Loro più di altri richiedono una consulenza poiché districarsi nel complesso mondo delle casse professionali fatte di emolumenti, contributo volontario fisso e diverse norme richiede non solo competenza ma anche grande pazienza e se siete liberi professionisti sapete che il tempo è prezioso.

Al contrario se siete liberi professionisti ma per voi non esiste un albo come funziona il sistema previdenziale, ne avete diritto?

pensioni liberi professionisti

Pensione liberi professionisti non iscritti a un albo

Se siete liberi professionisti non iscritti a un albo in questo caso ricadete in una di queste quattro categorie:

  • Artigiani
  • Coltivatori diretti
  • Commercianti
  • Freelance e altre partite IVA

L’ultimo caso lo approfondiremo in un altro articolo perché non solo è la categoria ormai quasi più corposa, ma è anche la categoria che tra le tante ha molte più criticità non solo per il calcolo pensione libero professionista quanto per l’importo e la sua possibile integrazione.

Ognuna di queste categorie ha diritto a ricevere le pensioni liberi professionisti è necessario iscriversi alla gestione separata, gestione che?

Per tutte queste quattro categorie l’ente di riferimento dove versare i contributi è sempre l’INPS, eppure esistono differenze anche nelle casse dell’INPS.

Pensione libero professionista perché è ancora più difficile?

Nel caso sei un libero professionista DEVI versare anche tu i contributi altrimenti oltre multe civili, penali e amministrative potresti incorrere in un destino ben peggiore: lavorare una vita per non avere la pensione, e pentirtene.

Il fatto che non sei iscritto ad un albo non ti svincola dal non versarli, ma questa per te che sei un pessimista e disfattista in realtà non è una cattiva notizia.

Se vuoi avere una pensione e all’arrivo della vecchiaia vivere sereno e senza pensieri, se non forse solo quello della migliore strategia a tressette, allora devi versare i contributi.

Nel caso del libero professionista pensione arriva sulla base dei contributi che hai versato alla specifica cassa a te dedicata dall’INPS.

Per i liberi professionisti in particolare autonomi e con P.IVA è necessaria l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS.

Versando i tuoi contributi, sì sarai tu a versarli per questo è più “difficile” potrai al momento del compimento dell’età o dei contributi richiesti per andare in pensione ottenerla.

In più versando alla gestione separata anche per te possibile ottenere la pensione di reversibilità, indiretta e di invalidità.

Pensione libero professionista come versare i contributi

Una volta che ti sei iscritto alla gestione separata per versare i contributi relativi alla tua professione e al reddito, esiste un massimale e un minimale che non potrai non versare, ricorda non  vederlo come un male più guadagni più versi ma anche più pensione avrai.

Il modo per versare i contributi è facile si presenta il modello F24 e i versamenti si fanno in due date: fine giugno e fine novembre.

I contributi come detto sono tutti a tuo carico ma puoi recuperare un 4% sulle fatture che andrai ad emettere.

Tale importo sulla tua fattura figurerà come contributo INPS e sarà pari ad esempio su 1.000€ a 40€.

Pensione libero professionista: coltivatori diretti

Nel vostro caso la pensione si rapporta in base al reddito e una particolare differenza la fanno anche le giornate di lavoro.

L’aliquota per il calcolo della pensione libero professionista è per un coltivatore diretto del 24% molto più bassa del 33% invece conteggiata per i dipendenti.

Questo primo elemento rende per voi di conseguenza inevitabilmente più bassa la pensione.

Il calcolo pensione libero professionista si procede applicando questa percentuale al reddito agrario convenzionale che viene deciso annualmente per Decreto, il reddito si divide in fasce distinte in base al numero di giornate/lavoro attribuibile a ogni singola unità attiva.

Se siete coltivatori diretti il vostro assegno previdenziale sarà inevitabilmente più basso proprio a causa dell’aliquota e dal fatto che si calcola su giornate e come testiamo dalla prova dei vostri estratti conto sono spesso poche e legate a periodi stagionali.

Ulteriore svantaggio è che se non ricadete nel sistema retributivo le norme per l’integrazione al minimo non valgono.

In questo caso è fondamentale provvedere fin da subito a fare un calcolo pensione libero professionista e valutare come integrarla, anche poco può fare la differenza.

Libero professionista pensione cosa succede se sei commerciante

Anche se sei un commerciante la tua pensione rientra nel caso delle pensioni liberi professionisti.

Nel tuo caso una prima distinzione da operare è se sei o meno iscritto ad ENASARCO.

In questo caso il procedimento è più complesso poiché ENASARCO funziona come l’INPS ma è come se fosse più simile ad una cassa professionale.

ENASARCO prevede date e possibilità di accesso alla pensione diverse e più sfavorevoli.

Se non siete iscritti ad ENASARCO allora come altri liberi professionisti pensione dipende dai contributi che annualmente verserete all’INPS.

Nel vostro caso l’aliquota di computo è del 24,09% con specifici casi in cui avete meno di 21 anni, in questo caso l’aliquota è al 21,99%, o al caso in cui superate il tetto pensionabile dei dipendenti, in questo caso l’aliquota per il calcolo pensione liberi professionisti è del 25,09%

Della pensione dei commercianti ne abbiamo parlato anche qui: Pensione commercianti requisiti ed età

Per il commerciante esiste un minimale e un massimale pertanto a seconda di esso e dei contributi che versate avrete una pensione più o meno alta.

Non sto qui a ripetervi che come avete notato anche per voi l’aliquota contributiva è più bassa che un dipendente e neanche che più contributi versate alla gestione separata dell’INPS più pensione avrete.

Libero professionista pensione integrativa: come funziona?

Per un libero professionista pensione essendo commisurata a quanti contributi versa e scontando come abbiamo brevemente visto aliquote più basse è chiaro che essa sarà più bassa.

Ma c’è un modo per risolvere e si tratta della pensione complementare e integrativa.

In questo caso si procede valutando diverse variabili, si inizia con il calcolo pensione libero professionista e si struttura la soluzione a livello di reddito e fiscalità più adatta a lui.

Versare troppo o versare troppo poco è sbagliato e la risposta può dartela solo un’attenta analisi della tua posizione.

Nel caso del libero professionista non esistono fondi di categoria così anche la scelta del fondo pensione migliore va fatta con criterio e senza rubare tempo prezioso a chi già lavorando in proprio solitamente tempo non ne ha o non può perderlo per approfondire un tema che come abbiamo visto sarebbe in realtà molto ma molto più vasto da approfondire.

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Danilo Zanni

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