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Pensioni novità 2021

1 Gennaio 2021

Scopriamo quali sono le novità pensioni 2021.

La legge di bilancio è ormai passata scopriamo quali sono le riforme principali per le pensioni per il 2021 in modo da fare poi le diverse valutazioni.

Qui trovate il pdf della manovra 2021 pensioni.

Perché come sappiamo tanto se si è giovani quanto si è più prossimi all’età di uscita una buona pianificazione è ciò che aumenta le probabilità di successo del nostro piano.

Chi è più grande potrà così valutare e fare le diverse simulazioni pensione per il 2021 e valutare se optare per le misure di anticipo o se restare fino all’ultimo sul mercato del lavoro.

Coloro che invece sono più giovani possono continuare a sfruttare invece il tempo a disposizione per pianificare al meglio la loro uscita.

Le grandi conferme per le pensioni 2021

Vengono riconfermate ancora per un anno ossia fino a dicembre 2021 le seguenti misure:

  • Opzione donna
  • Quota 41
  • APE Sociale
  • Quota 100

Stessa durata anche per la possibilità di ricorrere al riscatto agevolato dei periodi di studio, misura sperimentale introdotta appunto per soli tre anni.

Ricapitoliamo brevemente i requisiti per accedere ad ognuna delle misure sovraesposte.

Tutte le misure riconfermate per le pensioni 2021

Per quanto riguarda Opzione donna, trovi qui l’approfondimento: Calcolo pensione Opzione donna: come funziona

Potranno andare in pensione tutte le donne che al 31 dicembre 2020 avranno 35 anni di contributi e 58 anni o 59 se lavoratrice autonoma.

Ricordiamo che esiste una finestra mobile di 12 mesi se dipendente e 18 mesi se autonoma.

Per quanto riguarda Quota 100 questo è l’ultimo anno, consigliamo perciò a chi è prossimo o ha dei dubbi di procedere al calcolo se convenga anticipare l’uscita che altrimenti in alcuni specifici casi potrebbe ritardarsi di addirittura 5 anni, ovvero al compimento dei 67 anni.

Quota 100 ricordiamo si raggiunge con 62 anni e almeno 38 anni di contributi, per raggiungere i quali alcune misure di coordinamento non sono valide.

Per approfondire vi lasciamo a questa lettura: Pensioni Quota 100 Novità.

Mentre viene riconfermata anche Quota 41, la misura per i lavoratori precoci con almeno 41 anni di contributi e 2 o 3 anni di contributi figurativi ecco qua tutti gli altri requisiti per scoprire e valutare se optare per questa possibilità di uscita: Pensione Quota 41: come funziona, requisiti e calcolo

APE Sociale rinnovata anche per il 2021

Mentre l’APE Sociale viene riconfermata e consente a chi ha 63 anni e almeno 30 anni di contributi a fine 2020, o 36 anni se sono lavori gravosi, di poter andare in pensione nel 2021.

Si tratta di una riforma di welfare e ristretta cosi a chi versa in grande in difficoltà ad esempio a chi non percepisce più la Naspi da almeno 3 mesi.

Ulteriori requisiti per andare in pensione 2021 con Ape Sociale sono di aver appunto cessato l’attività lavorativa, risiedere in Italia e non possedere altre pensioni e che la pensione di vecchiaia pari a non meno dell’1,4 volte la pensione minima INPS che ad oggi è di circa 718,20€.

La misura è interessante anche per le seguenti categorie:

  • Caregivers
  • invalidi oltre il 74%
  • Addetti alle mansioni gravosi

Per ognuna di queste quattro categorie consigliamo prima di optare per la misura di valutare prima anche altre possibilità di uscita.

Le news pensioni 2021 dal lato azienda

Anche in virtù di aiutare le aziende vengono estese misure come Isopensione e contratto di Espansione.

Sono misure veramente interessanti che consentono al lavoratore di anticipare di alcuni anni la propria pensione e all’azienda così anche di ridurre alcuni costi.

Ma scopriamo meglio i dettagli per le pensioni 2021 di queste misure.

Iniziamo con l’Isopensione doveva scadere quest’anno ma considerata la situazione attuale sarà prorogata fino al 2023.

Le aziende con più di 15 dipendenti con personale eccedente attraverso la sottoscrizione di specifici accordi sindacali, potranno mandare in pensione

il lavoratore che possa raggiungere i requisiti minimi per la pensione entro i 7 anni successivi.

Senza la proroga la misura di scivolo sarebbe stata solamente di 4 anni secondo l’articolo 1, co. 160 della legge 205/2017 -legge di Bilancio 2018.

In questo caso l’onere dell’anticipo rimane in carico al datore di lavoro che deve sottoscrivere un’apposita fideiussione bancaria per poter mettere in atto l’anticipo.

Sicuramente si tratta di un’interessante misura di anticipo per chi non ne può proprio più della propria occupazione.

Invitiamo come sempre prima di procedere ad scoprire di più perché l’assegno che spetta è di importo leggermente più basso rispetto a quello della pensione poiché non viene conteggiata la contribuzione correlata che il datore versa per gli anni di anticipo, contribuzione che resta legata più alla misura che al calcolo.

Contratto di espansione tra le misure per anticipare la pensione 2021

Il contratto di espansione si estende anche alle aziende con più di 250 dipendenti

Il contratto deve essere raggiunto in accordo con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Tra le misure prevede uno scivolo per i lavoratori che si trovino ad almeno 5 anni ossia 60 mesi dalla pensione e che abbiano maturato il requisito contributivo minimo ovvero 20 anni di contributi versati.

L’indennità mensile sarà commisurata all’assegno pensionistico lordo maturato fino a quel momento.

Se la prima decorrenza utile della pensione  è la misura anticipata l’azienda versa anche i contributi diverso invece se si percepisce anche la Naspi.

In questo caso oltre a procedere ad attente valutazioni consigliamo anche di parlare in azienda e valutare di raccordo la soluzione migliore.

Tutte le altre misure per le pensioni 2021 interessanti anche per i giovani

Con la nuova legge di bilancio cambiano alcune misure ad esempio cambia il conteggio a fini contributivi del lavoro in part time verticale.

Secondo finalmente una norma che equipara questa modalità di lavoro al part time orizzontale riconoscendo che alla fine sempre di lavoro si tratta l’art di riferimento è il 62.

Il periodo viene così riconosciuto e conteggiato a fini contributivi come il part time orizzontale e quindi è necessario il rispetto del minimale retributivo secondo le norme fissate dall’art. 7, co. 1 del D.L. n. 463/1983.

Il numero delle settimane da contare a fini pensionistici vede il rapporto tra il totale della contribuzione annuale rispetto il minimo e così si conteggiano le settimane lavorate.

Interessantissima invece per i più giovani la ISCRO- Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa una sorta di cassa integrazione per gli autonomi.

La misura prevede un contributo dai 250 agli 800€ per un massimo di sei mesi e corrispondente al 25% dell’ultimo reddito.

L’importo massimo ottenibile è di 4.800€ si può richiedere solo per il trienni 2021-2023 ed una sola volta.

Altri requisiti per ottenerlo sono:

  1. essere titolari di p.iva da almeno 4 anni
  2. avere la contribuzione previdenziale in regola (quando insistiamo per farvi versare lo facciamo a fin di bene)
  3. Reddito dichiarato prima di presentare la domanda non superiore a 8.145€ e
  4. aver subito una perdita reddituale del 50% della media dei 3 anni antecedenti l’anno di presentazione della domanda

Quindi se anche per il prossimo anno subirete perdite potreste richiederla.

Pensioni 2021: anno bianco per i contributi pensione

Interessante ma da non prendere come abitudine è anche la misura di anno bianco che prevede misure di salvaguardia per chi ha subito un calo del 33% del fatturato e almeno un reddito di 50.000€.

Di questo monitoreremo e vi terremo aggiornati non appena avremo la conferma dalla legge definitiva.

Interessante anche l’esonero dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che rinunciano alla cassa integrazione e fino a marzo 2021.

Nessuna variazione per le pensioni 2021

Rimangono invece le medesime regole per l’accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata e se non sapete ancora come funzionano ahi ahi è l’ora di sanare questa lacuna e capire finalmente quando e con quanto andrete in pensione in modo da valutare come integrare.

Ricordate che anche per il 2021 viene riconfermata la Rita e potenzialmente introdotto “Obiettivo pensione”

RITA e Obiettivo pensione

Verrà invece confermata la RITA anche per il 2021 e potenzialmente inserito un “Obiettivo pensione” una forma di finanziamento per chi ha tra meno di 3 anni e massimo 6 mesi dalla pensione che servirà per pagare i contributi in questo caso però consigliamo di valutare sempre altre opzioni prima a ricorrere a misure di indebitamento.

E voi sapete cosa vi aspetta  e spetta per la pensione?

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Aspetto le vostre opinioni sulla riforma pensioni 2021 qui nei commenti.

Danilo Zanni

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