Pensione ricca Pensione povera

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É  possibile trasformare una pensione povera in una pensione ricca?

Se ti dicessi di sì e che la soluzione è qui, a portata di mano, e che potrai davvero scoprire come trasformare la tua pensione, mi daresti retta?

Forse no.

Ecco perché dovresti e perché ti dico che è davvero possibile trasformare la tua pensione povera in una pensione ricca.

Prima di procedere a mostrarti come puoi fare questo incredibile restyling alla tua pensione, trasformandola da povera a ricca, vediamo bene cosa rende la tua pensione povera.

Perché la pensione sarà povera

Ci sono 3 problemi che affliggono la tua pensione e che la stanno rendendo una pensione povera quando potrebbe essere ricca.

Il primo problema, forse lo conoscerai, è il problema demografico italiano.

Come puoi vedere dalle piramidi della popolazione per sesso ed età rilasciate dall’Istat, l’ufficio statistico italiano, negli anni settanta la popolazione italiana era prevalentemente popolazione in età lavorativa.

Ciò significava che c’erano più lavoratori a fronte di meno pensionati, una buona notizia, ma perchè?

Perché il sistema italiano delle pensioni si basa su un sistema a ripartizione, ovvero i contributi che tu, lavoratore, versi oggi che servono a pagare le pensioni di chi è oggi in pensione.

Tanto che, nel libro pensione ricca pensione povera, ti rivelo proprio perché tale sistema è affine a un sistema Ponzi, se sei curioso te ne consiglio la lettura.

Se guardiamo alla piramide della popolazione italiana 2020 ci accorgiamo come la popolazione italiana occupata sia sempre più grande.

La popolazione in pensione cresce e… i nuovi nati sono in decrescita, i giovani in Italia sono sempre meno, molti scappano, di conseguenza pagare le pensioni oggi è difficile e anche per questo ci sono state tante riforme, e in futuro?

Ecco la piramide della popolazione italiana nel 2060:

Un esercito di pensionati poveri

Soffermatevi a guardare “l’esercito di pensionati” che avremo.

Se guardiamo al rapporto tra popolazione attiva e pensionati, nel 2045 ci sarà un pensionato ogni due lavoratori, mentre nel 2000 il rapporto era di 4 a 1, addirittura negli anni cinquanta avevamo 6 lavoratori che pagavano la pensione ad un solo pensionato.

Per questo la tua pensione povera stenterà a diventare ricca se non prendi subito in mano la situazione.

Ad aggravare la situazione delle pensioni, tanto da spingere a parlare del problema demografico, è che di fronte ad un invecchiamento maggiore della popolazione ci sono altre due variabili che stanno logorando la tua pensione trasformandola da ricca a povera, mentre in realtà tutti vorremmo fosse il contrario!

Queste due variabili sono:

  • aumento della longevità
  • diminuzione delle nascite

Oggi viviamo di più, ma facciamo meno figli.

Questo determina che dovremo pagare più pensioni per più tempo, ma avremo meno “risorse” per pagarle.

A ciò si aggiunge il secondo problema delle pensioni.

Il problema economico delle pensioni

Lavoriamo sempre più tardi e con carriere più discontinue ciò significa che versiamo meno contributi e per meno tempo:

Però in pensione ci passeremo, invece, proprio più tempo.

E sempre il tempo è tra le variabili principali che può fare la differenza per la tua pensione.

Aumenta la tua pensione futura finché sei in tempo con pochi e semplici accorgimenti!

Perché non pensi alla tua pensione?

In questo caso, perché stai ancora rimandando nel trasformare la tua pensione povera in una ricca?

Conosco le risposte che ti stanno impedendo di prendere in mano la tua situazione e ti portano a pensare che la tua pensione non sarà mai ricca, ma resterà sempre povera. Eccole:

  1. non pensi sia un problema
  2. non pensi di avere le possibilità per risolverlo
  3. le pensioni sono troppo intricate

Proprio perché so che sono questi gli ostacoli principali al fatto che tu prenda in mano la tua pensione, ho pensato ad una soluzione che ti permetta di trasformare la tua pensione povera in una pensione ricca grazie ad un testo che sono sicuro divorerai!

Come avrai visto alla prima risposta “non è un problema” ti ho già in parte risposto.

Oltre al problema demografico si connette il problema economico.

La spesa pubblica per le pensioni è in costante aumento, viaggia ormai su una media del 16-17% annualmente.

Pensione ricca pensione povera: la colpa delle riforme

Come puoi vedere nelle immagini le diverse riforme pensionistiche hanno solo in parte attutito tale spesa: nel lungo tempo non potranno garantirti la pensione ricca che, ad esempio, prende tuo padre o ancora di più tuo nonno.

Ma sai come queste riforme hanno cambiato il sistema e come anche tu che sei un lavoratore ne subisci impotente il potere?

Ecco che arriviamo alle altre due risposte sopra viste: “non pensi di avere le possibilità per risolverlo” ele pensioni sono troppo intricate”, e se ti dicessi che in realtà c’è una soluzione per entrambe?

La soluzione è in te, sì, perché con il libro pensione ricca pensione povera ho previsto proprio questo.

Quanti di voi non sanno come la Fornero ha cambiato le cose? O ancor prima la riforma Maroni o peggio la riforma Amato?

Nel libro ti spiego tutto, con un percorso semplice e lineare comprenderai e imparerai a conoscere le principali normative previdenziali e a come hanno trasformato o, se sei più giovane, trasformeranno la tua pensione.

Non ne sei convinto?

Ad esempio, sai se ricadi nel sistema retributivo, contributivo o se invece fai parte del misto?

Con il libro e i materiali bonus che trovi in allegato potrai scoprire se ricadi nell’uno o nell’altro regime e, eventualmente, come potresti fare il salto in un sistema più conveniente.

Purtroppo anche cercando online ci sono molte e tante informazioni che presuppongono prima di tutto alcune conoscenze di base, secondo poi le informazioni sono sempre tante e caotiche.

Ma solo con la conoscenza potrai trasformare la tua pensione povera in una pensione ricca.

Per questo ho cercato di guidarti nel giusto percorso per fare questo make over.

A fine lettura sono sicuro che: primo, saprai finalmente con chiarezza come funziona il sistema pensionistico italiano, le regole e le norme principali, e secondo, capirai quali sono gli step necessari per prendere in mano la tua pensione.

Fidati, puoi trasformare la tua pensione da povera in ricca in maniera incredibile e semplicemente facendo tesoro delle nozioni che trovi nel libro.

Ma come mai parlo di una pensione povera?

Conosci la tua pensione?

Ma prima di immergerti nella lettura e di sistemare una volta per tutte la tua pensione, sai quando e con quanto andrai in pensione?

La normativa legislativa è il principale vincolo al quando andrai in pensione.

La legge impone quando e le possibilità di accesso alla pensione pubblica, ma sai che esistono due forme di accesso alla pensione?

Vediamole brevemente perché le approfondisco molto bene nel libro pensione ricca pensione povera e vorrei invece affrontare un altro problema più importante.

Si può andare in pensione o con la pensione anticipata o con la pensione di vecchiaia.

Che differenza c’è?

Come detto, lo affronto molto bene nel libro e ti spiego anche le diverse opzioni possibili, come opzione donna e quota 100.

Si accede alla pensione anticipata grazie ai contributi, in questo caso per poter andare in pensione si fa differenza tra uomini e donne.

Gli uomini possono andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi, se invece siete donne potete andare in pensione anticipata se avete all’attivo almeno 41 anni e 10 mesi di contributi.

Esistono però delle eccezioni, sono quota 100 o opzione donna, si tratta di particolari misure per incentivare l’uscita anticipata che abbassano sia il requisito contributivo che d’età, trovi una spiegazione esaustiva in pensione ricca pensione povera.

Arriviamo proprio alla pensione di vecchiaia.

Questa è stata introdotta dalla riforma Fornero: in pratica, qualsiasi sia il sistema in cui si ricade si va in pensione a 67 anni, indipendentemente che si sia uomo o donna, questo è un primo vincolo.

Altro requisito per la pensione di vecchiaia è di poter vantare almeno 20 anni di contributi.

Se però ricadete nel sistema contributivo accedere alla pensione non è così facile.

Bisogna infatti poter contare su un assegno che è pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale, fissato al 2020 a 1.287€.

Ma, come detto, se il quando può nel tempo essere più definito, con quanto si può andare in pensione?

Con quanto andrò in pensione?

Se anche tu, come Camilla, hai ricevuto la busta arancione avrai una stima di quanto potrebbe essere la tua pensione.

Come puoi vedere, Camilla, nonostante abbia iniziato abbastanza presto a lavorare, la media italiana è di 32 anni per la prima vera occupazione, di fronte ad uno stipendio di circa 1.193€ quale commessa, prenderà circa 901€ di pensione.

E tutto questo ipotizzando che non perda nel tempo il lavoro e che continui a ricoprire tale impiego continuativamente fino al 2056, un’ipotesi al dir poco ottimistica.

Potrà bastarle?

Camilla sa già di no e per questo ha deciso di approfondire l’intero tema pensione con diverse letture.

Ma siamo un po’ tutti come Camilla.

Eppure, semplicemente con qualche piccolo accorgimento potremmo davvero dare un boost alla nostra pensione, non ci credi?

Innanzitutto nel libro trovi la guida a come leggere il tuo estratto contributivo e a come scaricarlo dall’INPS, solo con quello potrai partire ad ottimizzare la tua pensione trasformandola da povera in ricca.

Aumenta la tua pensione futura finché sei in tempo con pochi e semplici accorgimenti!

Come sfruttare la pensione complementare

La pensione complementare può davvero fare la differenza per la tua pensione, a patto che tu sappia sfruttarla.

Comprendendo quanto versare potrai arrivare senza sforzo alla pensione.

La parola chiave nella gestione previdenziale, e in gran parte finanziaria, è bilanciare ogni cosa.

Non solo è importante versare, ma anche non versare troppo evitando situazioni di surplus sul gap futuro che riducono le risorse a tua disposizione oggi, a fronte di una copertura molto distante nel tempo.

Nel caso di Camilla, o di chiunque di noi, come puoi vedere mancheranno molte risorse per arrivare ad una pensione serena.

In questo caso la giusta contribuzione è fondamentale.

Come potete vedere il tasso di sostituzione della pensione per i dipendenti si va pian piano riducendo.

Un lavoratore trentenne prenderà sempre meno, come potete leggere in tabella, il 2020 è l’ultimo anno in cui un lavoratore che va in pensione potrà ambire a circa l’80% in termini di tasso di sostituzione.

Ciò significa che se percepisce 1.000€ potrà prendere 800€ di pensione, ma nel tempo la situazione diventa ancora più drammatica con circa il 60% medio di tasso di sostituzione.

Ciò significa che con una retribuzione oggi di 1.000€ avrete una pensione di 600€.

Pensate davvero di poter vivere con 600€ per almeno 15-20 anni, insomma, fino alla vostra morte?

E se siamo autonomi le cose non migliorano.

Come potete vedere il tasso di sostituzione con l’ultimo reddito sarà ancora più basso e pari a circa il 50%, di  nuovo ve la sentireste di vivere con una pensione di 500€ quando con poche mosse potreste trasformare una pensione povera in una pensione ricca?

In questo la previdenza complementare rimane un validissimo alleato.

Ma cosa succede se facciamo a caso e di testa nostra?

Il fai da te ti porterà dalla possibilità di avere una pensione ricca ad una pensione povera

Non usare al meglio i diversi jolly nelle nostre mani, che non sono il cercare guadagni facili, ma solo ottimizzare vantaggi e agevolazioni normative, renderà la tua pensione povera.

Nel libro pensione ricca pensione povera li scopriamo dettagliatamente, vanno dallo spostare il TFR, fino alle linee guida per sfruttare deducibilità e ottimizzare in generale tutta la parte complementare.

Inoltre, penso sia un libro unico nel suo genere perché, come detto, fa ordine in maniera completa e chiara sul sistema previdenziale, però al contempo ti fornisce gli strumenti giusti per ottimizzare la pensione complementare.

Finalmente riscatti, anticipi di capitale e diversi sistemi di tassazione non saranno più un mistero e potrai sempre consultarli, sarà il tuo personale prontuario per la tua pensione.

Il vademecum di cui tutti avrebbero bisogno per gestire nel tempo e al meglio la propria posizione previdenziale.

Anche perché da uno studio del 2011 pubblicato su Oxford University Press di Lusardi A. & Mitchell O., “Financial Literacy. Implications for Retirement Security and the Financial Marketplace“, è testimoniato come fare da soli o anche affidandosi a fonti non autorevoli aumenta il successo del proprio piano del 49,4%.

E sappiamo quanto abbiamo bisogno di quel 50% per rendere la nostra pensione da povera a ricca.

Scegliere il giusto fondo pensione

La previdenza complementare può essere nostro valido alleato nel costruirci una pensione ricca da una pensione povera.

Avendo ben presente la stima di quello che sarà il nostro assegno pubblico possiamo costruire la nostra rendita vitalizia annua.

In questo caso sarà fondamentale definire l’obiettivo e valutare come e quanto, in base al nostro reddito e alle aspettative future su di esso, oltre che sulla pensione, contribuire.

In questo caso nella scelta della parte integrativa fanno la differenza una serie di fattori.

Il nostro reddito, ma anche il fondo migliore per noi.

Cosa può accadere se ad esempio scegliamo il comparto sbagliato?

Come vedete rischiereste di perdervi ben più di 60.000€ solo per non aver perso qualche sera a leggere il nuovo libro.

Oltre a capire su quale comparto versare, a seconda delle diverse età e orizzonte temporale a disposizione, vediamo anche come è possibile trovare il miglior fondo pensione per te.

Ad esempio, se esiste un fondo di categoria e le principali differenza con i fondi aperti e i PIP – Piano Individuale Pensionistico.

Proprio questi ultimi, i PIP, voglio trattarli un attimo meglio.

Scegliere il giusto fondo

Questi prodotti sono prodotti venduti dagli istituti finanziari o assicurativi, si tratta di prodotti per la pensione, ma come detto voglio affrontare due elementi primo, sanno davvero consigliarti quanto versare?

Si sono soffermati a fare una tua analisi previdenziale comprendendo il tuo gap ad oggi?

E soprattutto, il prodotto è fatalità del “brand” della compagnia?

Un chiaro e neanche nascosto conflitto d’interesse.

Inoltre i PIP hanno solitamente costi altissimi.

In pensione ricca pensione povera impariamo a capire come leggere i costi del tuo fondo pensione affinché tu possa arrivare a scegliere quello migliore per te.

Questo è un esempio di una sola voce dei costi di un PIP.

Come vedi in questo caso il povero mal capitato, chiamiamolo sprovveduto, parte con già un meno 4% sul versamento, e se gli capitasse un anno di andamento negativo?

Ecco perché bisogna stare attenti ai costi e scegliere attentamente il fondo pensione.

 

Nel libro ti insegno in dettaglio come fare, penso che il vero valore aggiunto sia che tu potrai consultarlo in ogni momento.

Si tratta di uno strumento in più per sedimentare le tue conoscenze ed averle sempre a portata di mano.

Non ricordi quanto è la tassa di anticipo in caso di acquisto di prima casa, o quando magari puoi trasferire il fondo e cosa comporta, oppure ancora, come procedere se rimani disoccupato?

Troverai tutto lì, ti basterà consultarlo e saprai sempre come gestire al meglio la tua pensione.

In più, proprio perché è un segreto che rivelo a pochi, ti insegno a fine periodo come puoi prendere il montante accumulato sul fondo in forma di capitale, perché sì, è possibile, ma come detto c’è un trucco segreto per farlo.

RITA, Riscatto della laurea: la mia pensione può passare da povera a ricca?

Forse questo è uno dei temi più dibattuti e dove ancora c’è poca chiarezza.

Riscatto ordinario o agevolato, cosa conviene?

E se conviene?

In questo, purtroppo, non posso darti una risposta poiché ogni situazione è a sé e bisogna valutare diverse condizioni, pertanto ho previsto una sezione dedicata dal momento che, come detto, dipende da diversi fattori.

In questo focus specifico ti spiegherò definitivamente come funziona il riscatto ordinario e la differenza con l’agevolato.

Potrai così fare una prima valutazione di quale dei due conviene e se potenzialmente davvero possa avere senso richiederlo.

Da ultimo tratteremo anche della RITA e dell’APE sociale.

Si tratta di misure che sono estremamente utili da conoscere per anticipare la propria pensione, soprattutto se siete vicini alla fatidica data di pensionamento.

La RITA ad esempio è la Rendita Integrativa Pensionistica Anticipata che consente di anticipare la rendita integrativa anche di 10 anni rispetto alla data per la pensione di vecchiaia, stante però il rispetto di alcuni requisiti specifici, come ad esempio quello di aver almeno partecipato a forme di previdenza complementare per 5 anni.

Si tratta di una misura davvero interessante che ti permette di anticipare la pensione se hai possibilità di avere una buona rendita.

Aumenta la tua pensione futura finché sei in tempo con pochi e semplici accorgimenti!

Prima e dopo grazie a pensione ricca pensione povera

Si può davvero avere una pensione ricca contro una pensione povera?

Sì, certamente.

Con i semplici step che potrai seguire da solo sarai in grado di trasformare la tua pensione povera in una pensione ricca.

Questa è l’ipotesi della pensione di Riccardo, che dopo la laurea in ingegneria ha trovato lavoro presso una media azienda italiana.

Oggi ha un reddito di circa 27.000€, ma pensa che potrà farlo crescere nel tempo.

Come tanti ragazzi ha iniziato tardi a lavorare con un contratto serio e quindi la pensione arriverà a 67 anni, ma come possiamo leggere percepirà, come abbiamo finora scritto, solo il 50% dell’ultimo reddito.

Da circa 60.000€ di reddito arriverebbe a prendere una pensione di poco più di 22.000€.

Riccardo non crede che, dalla pensione fino ai restanti anni di vita, si possa accontentare di 20.000€.

In fin dei conti ha così tanto ancora da fare e vorrà avere una bella famiglia, certo non punta a risolvere il problema demografico, ma vuole fare il suo.

Ha deciso di approfondire finalmente il tema e capire come funzionano queste pensioni, e così ha letto pensione ricca pensione povera.

Il risultato?

É riuscito a trasformare la sua pensione?

Questo semplicemente seguendo i nostri consigli:

Riuscirà a poter contare su una rendita vitalizia per tutta la vita che gli consentirà, affiancandola alla parte pubblica, di poter contare su un reddito di 33.259 euro .

Questo con il minimo sforzo, semplicemente sfruttando i consigli presenti nel libro.

Avrà 10.000€ di rendita risparmiando sul costo dei fondi, ed avendo un beneficio fiscale di ben 15.176€ e, di nuovo ripetiamo, facendo il minimo sforzo.

Riccardo lo ha forse nel nome la possibilità di avere una pensione ricca, ma perché dovresti rinunciare anche tu?

Danilo Zanni.

 

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