Pensionamento medici ospedalieri

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Come funziona il pensionamento dei medici ospedalieri e in generale la pensione di un medico?

In questo articolo vedremo in maniera molto semplice come funziona la pensione medici e cosa sta cambiando con l’ultima riforma pensioni per i medici ospedalieri.

Pensionamento medici, una differenza sconcertante

Iniziamo subito con il dire che, come evidenziato da un’indagine dell’ordine dei medici di Latina, a quanto pare il pensionamento medici dell’INPS arriverebbe a neanche 67 anni, una differenza sostanziale invece con l’ENPAM, la cassa dei medici.

La pensione medico ENPAM si ritarda come minimo di un anno, 68 anni, dal 2018 è questa la data che consente ai medici di andare in pensione.

Per un medico iscritto all’INPS le modalità di calcolo della pensione medici ospedalieri si adopera il contributivo puro.

L’ENPAM prevede modalità di calcolo attraverso il contributivo indiretto, ad oggi sembrerebbe più vantaggioso.

La differenza tra le due posizioni è dovuta alla legge 335/1995, una riforma sulle pensioni medici ospedalieri e specializzati che ha cambiato le modalità di calcolo per la pensione INPS.

In ENPAM, invece, la riforma pensioni medici è arrivata dopo la Fornero e nello specifico nel 2013.

Questa prevede misure più morbide e digressive per la pensione dell’intero comparto.

Inoltre, e quel che è drammatico, è come il numero chiuso nelle facoltà, una carenza generalizzata della forza lavoro connessa ad una perdita, una vera e propria fuga dei nostri medici in altre nazioni stanno portando al collasso l’intero settore.

Serviva forse il Covid per aprire una dovuta e serie riflessione su una categoria essenziale per l’intero Stato o se non altro per la salute di chi ci dovrebbe governare.

Verificare lo stato di salute della propria pensione prima che sia irrecuperabile è fondamentale.

Solo con la giusta cura e un mix di integrazione potrete essere sicuri di non avere un calo di pensione.

Per approfondire come funziona la previdenza complementare: Pensione Integrativa, tutto quello che c’è da sapere.

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Pensione medici ospedalieri, la pensione di vecchiaia

Sempre l’ENPAM evidenzia come la pensione di vecchiaia sia stata ormai uniformata grazie alla riforma pensioni medici ospedalieri, così gli aderenti ad ENPAM potranno maturare il diritto alla pensione solo a 68 anni.

La pensione della cassa si articola ancora, come era per le pensioni tipiche del retributivo, in una quota A e una quota integrativa calcolata sulla base di quanto si versa in base all’attività professionale.

Ma facciamo chiarezza sulla pensione medici ospedalieri su questa quota A.

Non è altro che la pensione di base.

Ad essa si aggiungono le eventuali prestazioni calcolate sui contributi in base alla propria specializzazione.

Che si sia medici di medicina generale, pediatri o anche tra le fila dell’emergenza territoriale o in continuità assistenziale o se specialisti esterni, ambulatoriali o liberi professionisti, si potrà contribuire aumentando così l’importo per la pensione.

Di conseguenza, prevedere e valutare la propria personale situazione non è più prassi scontata anche tra i medici, tanto più se non vogliono avere riduzioni nel reddito.

Pensionamento medici ospedalieri, la pensione anticipata

La pensione anticipata si ottiene con un’età minima di 62 anni e almeno 35 anni di contributi e un’anzianità di laurea non sotto i 30 anni.

Indipendentemente dall’età si può accedere al pensionamento medici vantando 42 anni di contributi.

Nella misura dei contributi si tiene anche conto dell’anzianità contributiva effettiva e ricongiunta, escludendo, però, la parte della quota A e dell’anzianità contributiva riscattata presso le altre gestioni ENPAM e sempre non coincidente con altri periodi lavorativi.

Tuttavia, se si va in pensione prima dell’età di vecchiaia, si verrà in parte penalizzati, si vedrà applicato all’assegno un coefficiente di riduzione commisurato all’età.

Per sapere come si calcola la pensione dei medici vi consigliamo di fare una consulenza personalizzata.

Sicuramente se il vostro compito è salvare vite non potete perdere tempo a conteggiare quota A o quota B e applicando per ogni periodo definito da specifici orizzonti temporali tutte le particolari aliquote.

E poi proseguire applicando i diversi coefficienti e divisori tipici delle pensioni medici.

Ora, sicuramente vi sarà venuto lo sghiribizzo di guardarli e provare a fare il vostro calcolo per sapere se avete ragione.

Se questo mondo vi appassiona potete tentare anche il corso per scoprire tutto sulla pensione.

Possibile che alcuni vostri pazienti apprezzeranno se, invece di consigliargli meno stress, finalmente li manderete in pensione.

Dirigenti medici in pensione a 65 anni?

I dirigenti medici e coloro che sono in servizio nel sistema sanitario possono ancora andare in pensione prima rispetto ad altri professionisti come avvocati o notai.

Sebbene la riforma pensione medici ospedalieri preveda che essi possono restare in servizio oltre i limiti d’età.

Possono, infatti, secondo la riforma pensioni medici ospedalieri rimanere in servizio fino ai 70 anni fino a raggiungere i 40 anni di servizio.

E voi conoscevate l’età di pensionamento medici ospedalieri e del comparto?

Danilo Zanni

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