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In Pensione al top con solo 3 regole d’oro

10 Novembre 2020

Sapete perché è così difficile andare in pensione al top?

Bene vediamo di capire quelli che sono i problemi principali che possono fare la differenza sulla tua pensione.

Ma soprattutto cerchiamo di capire se è possibile trasformare la tua pensione da povera ad una pensione al top con 3 semplici regole d’oro.

Perché per quanto è assurdo nessuno pensa alla pensione ma poi, alla fine, tutti la vogliono.

Prima di capire però se ancora in Italia si può andare in pensione al top e come puoi riuscirci anche tu cerchiamo di fare un po’ di chiarezza nel sistema previdenziale.

Come è strutturato il sistema pensionistico italiano?

Il nostro sistema pensionistico come quello di gran parte delle nazioni europee si articola su 3 pilastri.

Un primo pilastro che fa riferimento alla pensione pagata dallo Stato, un secondo e terzo pilastro che fanno riferimento alla parte integrativa collettiva e privata.

Nel corso in pensione al top ti spiego bene sia il sistema dei pilastri ma soprattutto l’arzigogolato sistema legislativo che nel tempo a reso complessa la materia.

Potrai scoprire tutte le riforme normative e leggi da conoscere per costruirti la tua pensione al top.

Prima di procedere vediamo prima di passare alla regolamentazione attuale e capire quando andrai in pensione, quelli che sono i due problemi principali che stanno ritardando e riducendo sempre di più la tua pensione.

Come funziona il sistema pensionistico

Il sistema pensionistico italiano funziona a contributi, versiamo all’INPS o altre casse se siamo professionisti.

Versiamo così i nostri contributi a queste casse statali nella speranza che al momento della pensione,.

Sì, lo so, se ci arriviamo e le solite battute, questi ci tornino indietro come pensione, una rendita vitalizia senza che dobbiamo più lavorare.

Il sistema contributivo italiano funziona in maniera tale che quanto versiamo oggi paga le pensioni di chi lo è oggi.

Si tratta di un sistema a ripartizione, ma non preoccupatevi di capirlo perché ve ne parlo abbondantemente nel corso.

A differenza di un sistema a capitalizzazione, dove i contributi si rivalutano nel tempo, in questo sistema buona parte di quanto versiamo va a pagare le pensioni di chi lo è già oggi.

Parte di quanto versiamo serve anche finanziare le altre prestazioni previdenziali, invalidità e maternità ad esempio, e alcune spese di gestione e amministrazione.

Questo sistema soffre però di due problemi che come detto stanno profondamente danneggiando la tua pensione e non consentendoti di andare in pensione al top.

I due problemi macro delle pensioni

Il primo problema è sicuramente quello demografico.

Se ci seguite sapete bene quanto insisto su questo tema.

Negli ultimi anni facciamo sempre meno figli e al contempo viviamo anche di più, non che non ne sia contento, ma questo è un problema.

Come mai?

Ad oggi si conta 1 anziano ogni 4 italiani per metà secolo avremo 1 anziano ogni 3 italiani.

L’aumento può non sembrarvi così preoccupante ma approfondiamo meglio.

Il rapporto tra anziani e popolazione attiva si sta letteralmente invertendo.

Se per ora abbiamo 35 anziani ogni 100 italiani in età lavorativa, quindi chi ha in pratica tra i 18-64 anni, nel 2040 arriveremo ad avere 54 anziani per ogni 100 abitanti.

Nel 2065 saranno addirittura 62 pensionati ogni 100 italiani.

38 italiani che con il loro lavoro dovranno pagare le pensioni di tutto il resto, i 62 pensionati di sopra e quelli che sono già in pensione…

Questo ci porta ad una prima fondamentale domanda: chi pagherà i tuoi e miei contributi in futuro?

Come faranno questi lavoratori a sostenere con i propri contributi quasi il doppio degli anziani che sostengono oggi?

Capisci bene che sicuramente la pensione statale come si sono abituati i nostri nonni o genitori non esiste più, e se esiste sarà solo molto bassa.

Il secondo problema delle pensioni

Guarda l’immagine in basso, cosa noti?

pensione al top

Lavoriamo in condizioni più precarie, iniziamo più tardi e per meno tempo mentre il periodo in pensione è più lungo.

Ecco perché fin da ora devi scoprire come poter passare questo tempo al meglio.

Ed ecco perché negli anni le diverse riforme hanno innalzato la data per andare in pensione.

Di conseguenza ci sono meno contributi e più pensioni e per più tempo da pagare.

Il secondo problema pensionistico è proprio il problema economico.

Le pensioni sono legate all’inflazione ma soprattutto al PIL.

Se il PIL sale le nostre pensioni salgono se scende, scendono.

E già questo dovrebbe farti riflettere sul perché ad oggi avrai una pensione povera e perché dovresti iniziare a investire per formarti la tua pensione al top.

La spesa per le pensioni è pari al 17% del PIL.

Al fine di evitare il progressivo aumento della spesa per le pensioni sul PIL del Paese fu varata la riforma Monti Fornero, ma tra le misure di anticipo come opzione donna e quota 100, la spesa pubblica e i problemi strutturali dell’Italia hanno di poco risolto.

Lacrime e sangue sono stati solo un semplice palliativo e se non volete correre rischi dovete capire che lo stato assistenzialista sarà purtroppo sempre meno presente.

Un modo in cui lo Stato potrebbe accontentare tutti sarebbe quello di aumentare la spesa pensionistica.

Di nuovo a causa dei problemi economici che vive il nostro Paese con un debito pubblico che solo per quest’anno è cresciuto di ben 23,4 punti percentuali raggiungendo il 166% rispetto al PIL non è possibile ipotizzare di aumentare la spesa pubblica.

In tutto questo le dinamiche occupazionali aggravano ancora di più la situazione contributiva.

Se come detto gli occupati pagano i contributi più aumenta la disoccupazione e diminuisce l’occupazione meno saranno i contributi e quindi per forza avremo pensioni povere.

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Il sistema normativo: che confusione!

Sicuramente ora hai capito che già solo questi due problemi macro stanno mettendo a rischio la tua pensione .

Tu dovresti davvero valutare di spendere un po’ del tuo tempo per capire finalmente come funziona il sistema previdenziale.

Sicuramente tra le tante notizie avrai cercato online e…non avrai capito poi tanto…

Come detto il sistema italiano a causa delle diverse riforme rende difficile trovare un fil rouge per comprendere l’intera materia previdenziale.

A ciò si aggiunga che le diverse riforme del lavoro hanno ulteriormente reso complesso il calcolo per la tua pensione.

Proprio per questo ho voluto comporre questo corso affinché tu possa trovare la strada tra i rovi del mondo delle pensioni, ma soprattutto capire come percorrerla per costruirti la tua pensione al top.

Si tratta di un corso unico che sicuramente se cerchi online non troverai, non in maniera così approfondita e con un approccio pratico.

Una gran parte dei corsi che trattano di tematiche previdenziali sono o fortemente specialistici, legati alla normativa o lo trattano quasi come materia universitaria.

Con in pensione al top sarai alla fine in grado non solo di avere nozioni teoriche, ma di prendere in mano la tua situazione.

Dipendente o autonomo, non importa potrai capire la soluzione più adatta a te ed essere in grado di ottimizzare la tua posizione pensionistica.

Come detto la normativa è forse la parte più complessa dove districarsi.

Retributivo o contributivo? 

Potrai valutare se non sei giovanissimo se rientri nel famoso sistema retributivo o nel contributivo, e anche qualche trucchetto che se sei nel misto ti consiglio di considerare perché potrebbe farti passare al retributivo.

Come puoi vedere dalle immagini il retributivo è un regime molto più vantaggioso del contributivo.

Se però tu sai già in quale sistema rientri e ad esempio ricadi nel sistema contributivo, vediamo come vanno le cose per te attraverso un confronto che ti aprirà finalmente gli occhi di quanto è serio il problema.

Voglio mostrarti la differenza tra le pensioni di 8 diversi profili di italiani.

Ma prima di farlo devo introdurre un altro concetto con cui prenderai presto molta familiarità: il tasso di sostituzione.

Prima regola d’oro per una pensione al top

Se come detto iniziamo a lavorare più tardi e le nostre carriere sono sempre più precarie e discontinue, di conseguenza, il nostro assegno pensionistico è inevitabilmente più basso.

Se a ciò si aggiungono i continui tagli ecco qua che la pensione povera diventa una certezza.

Di quanto?

Prima di farlo bisogna introdurre il concetto del tasso di sostituzione, cos’è?

Il tasso di sostituzione è una percentuale tra la prima pensione percepita e l’ultimo reddito da lavoro.

La prima regola d’oro quindi per la tua pensione è conoscere proprio questo tasso ed il connesso gap.

Conoscere questo tasso è fondamentale per sapere più o meno quanto si potrà prendere di pensione e quanto mancherà invece rispetto all’ultimo reddito, il famoso gap previdenziale.

Se infatti dalle diverse notizie più o meno si può conoscere il quando si andrà in pensione sicuramente meno certo è il quanto.

Il tasso di sostituzione ci permette di conoscere quanto sarà il nostro assegno pensionistico e questo quanto può fare la differenza anche in alcuni casi sull’accesso al trattamento pensionistico.

Ed arriviamo al confronto che cambierà sicuramente le tue idee sulla pensione.

Un confronto decisivo per la tua pensione al top

Si tratta di 8 diversi profili di italiani di 4 diverse età: 30-40-50-60 anni.

Nella tabella potete vedere la differenza tra uomini e donne.

I pensionati del 2020 sono gli ultimi che potranno contare ad un tasso di sostituzione dell’80% ma anche qui a fronte di ben 42 anni di lavoro.

Da qui ai prossimi anni i tassi di sostituzione si ridurranno progressivamente.

Pensate che ogni anno in meno lavorato riduce come minimo la vostra pensione dell’1,5%.

Ma vediamo concretamente in cosa si traduce.

pensione al top

Un trentenne oggi potrebbe andare in pensione dai 67 anni nello scenario più roseo fino ai 72 anni.

Per alcune casse di previdenza i 70 anni saranno già obbligatori dal 2021.

Ma oltre all’età sempre più avanzata come potete notare il tasso di sostituzione sarà sempre più ridotto e con sostanziali differenze tra autonomi e dipendenti che vedremo più avanti.

E nell’ipotesi è considerata una continuità nella professione di 25 anni fino alla pensione mentre sappiamo tutti quanto ciò sia difficile.

Come potete vedere in tali ipotesi il reddito al momento della pensione sarà in media tra la coorte indagate del 56%.

Ciò significa che vi mancherà il 44% delle risorse.

In pratica se oggi hai un assegno di 1.500€ al momento della pensione dovrai rassegnarti a vivere con 840€.

E per mettere la ciliegina sulla torta il tenore della vita continua a diventare sempre più costoso.

Bene, tutto questo non serve per spaventarti, ma solo per farti prendere cognizione del problema e che la risposta è per fortuna nelle tue mani.

Se non rimandi e metti in atto il tuo piano ecco qua che anche tu potrai arrivare ad una pensione al top.

Non sei convinto?

Più avanti vedremo 2 errori che stanno rovinando la tua pensione trasformandola da una pensione al top in una povera, e visto che già lo è si tratta di un bell’autogol, non credi?

Il primo passo è sicuramente conoscere il tuo gap e qui una prima domanda è nel caso se tu sei dipendente o autonomo.

In entrambi i casi potrai trovare le giuste risposte con noi.

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Dipendente o autonomo come entrambi possono raggiungere una pensione al top

Se sei un dipendente come vedi il tuo tasso di sostituzione sarà molto più basso rispetto a quello dei tuoi genitori.

Rispetto a loro anche solo lavorando fino al massimo di 42 anni prenderai pur essendo dipendente come minimo il 14% in meno rispetto a loro.

 

Ciò significa che se tuo padre potrebbe prendere su 1.000€ di ultimo reddito 800€ di pensione tu prenderai con lo stesso stipendio 660€.

Peggio va se sei autonomo nel tuo caso l’assegno medio potrebbe essere anche del 48%.

 

Su 1.000€ equivalgono a circa 480€.

Ma di nuovo qui entrambi possono fare molto.

Nel corso in pensione al top potrai capire e prendere per le redini la tua situazione pensionistica.

Potrai fare anche personali pianificazioni per eventualmente crearti la tua rendita e anticipare la pensione.

Per entrambi ormai è assodato che pensare delle misure integrative è fondamentale.

Ricorda:

“i migliori inizi capitano dopo i peggiori finali”

Quindi una volta che hai scoperto il tuo gap pensionistico potrai trovare la soluzione migliore per goderti la tua meritata exit lavorativa.

Passiamo dunque a quello che è il secondo step per affrontare la tua pensione e costruirti la tua pensione al top.

In pensione al top grazie alla pensione integrativa

Se sei autonomo o dipendente hai possibilità diverse per sistemare la tua pensione.

In molti sottovalutano la previdenza integrativa ma questa può fare veramente la differenza e non a caso è la nostra seconda regola d’oro per la tua pensione al top.

Ad esempio, se sei dipendente e hai il TFR potrai finalmente trovare risposte a se e quando si deve tenere in azienda o quando spostarlo sul eventualmente il fondo pensione più adatto a te.

La previdenza complementare viene molto spesso sottovalutata.

In Italia come stiamo messi?

Solo 1 italiano su 4 ha capito il beneficio della previdenza complementare e come sfruttarla al meglio per costruirsi il suo vitalizio.

3 di voi che stanno leggendo non hanno nessuna misura di integrazione che invece si rivela fondamentale.

3 di voi, forse anche tutti e 4, ancora non hanno idea di come rimandare e scegliere i prodotti sbagliati e sta rovinando la loro pensione.

Proprio per questo nel corso non solo trovi la spiegazione esaustiva di come ottimizzare la tua pensione complementare, ma come bonus hai una lista di fondi pensione per scegliere il più adatto a te e capire se hai un fondo di categoria o negoziale o quello nel tempo più valido.

Non solo, come ho detto, diventerai indipendente nel pianificare la tua pensione pubblica e la parte integrativa.

I fondi pensione sono da molti visti come misure molto vincolate, nel corso in pensione al top potrai cominciare a comprendere meglio il loro funzionamento, capire come funzionano riscatti e anticipi e ripassare sempre tutto in qualsiasi momento.

Il corso rimarrà sempre disponibile e verrà aggiornato con le principali modifiche normative.

In questo puoi star pur certo.

Nell’ultimo anno, lo dico con orgoglio, i nostri corsi hanno ottenuto la certificazione ISO, che certifica la qualità e il miglioramento continuo dei nostri percorsi di formazione.

Un’ulteriore garanzia che il percorso ti sarà utile.

Sicuramente in questo modo riscatti, anticipi, tasse, deducibilità (sai come sfruttarla?) non avranno più segreti.

Riuscirai finalmente a sfruttare al meglio la tua posizione complementare e continuare a farlo nel corso del tempo e dei tuoi avanzamenti professionali.

Potrai capire quando trasferire o quando è il momento per switchare il fondo.

Investire e progettare la propria pensione consente di sfruttare regole anche fiscali che ti consentono di avere entrate certe.

Si tratta di forse uno degli investimenti più sicuri rimasti a patto che tu sappia come procedere e come sfruttare i trucchi che ti lascio nel corso.

Ma passiamo al primo errore che sta rovinando la tua pensione.

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Sfruttare il tempo per andare in pensione al top

Sicuramente se ora hai capito che la tua pensione sarà bassa a causa dei diversi problemi demografici ed economici del nostro Paese, ma ancora stai leggendo, mi fa piacere.

Sicuramente ora vorresti smettere, sì la materia previdenziale può, a volte, essere noiosa e complessa, ma come vedrai se arrivi fino alla fine capirai perché è così importante investire in formazione.

Perché sicuramente muoverti in questo mondo può darti un vantaggio in più rispetto ai tuoi coetanei ma anche a persone più grande di te che hanno sempre rimandato di pensare alla loro futura pensione.

Programmare la propria silver age è tanto importante quanto pianificare la propria golden age.

Voglio vedere con te un caso pratico di quanto può influenzare la variabile tempo, ma soprattutto consapevolezza.

Vediamo la differenza tra chi inizia oggi e chi ha iniziato 10 anni prima:

pensione al top

Eh, sì, quasi il doppio rispetto all’ipotesi in cui iniziasse a versare oggi.

E tutto questo solo grazie ad un semplice e sottovalutato corso che parla di pensioni, possibile?

Sì, perché attraverso la possibilità di sfruttare il vantaggio del tempo ma soprattutto la normativa previdenziale può arrivare a coprire in maniera serena il proprio gap pubblico.

Che sia dipendente od autonomo conoscendo il proprio gap e i modi per ottimizzare la propria pensione potrà raggiungere senza troppo sforzo la sua pensione al top.

Ed eventualmente anche ridurre il versamento e investirlo per altri obiettivi di vita, ad esempio per aprire la propria attività o costruirsi una bella famiglia, il cane e la staccionata bianca sarebbero troppo?

Possibile ma in un mondo così disincantato essere previdenti è l’unica arma per costruirsi la propria pensione al top.

E posso assicurarti che con gli strumenti a tua disposizione riuscirai a farlo anche tu e con molta semplicità.

Non ho più tempo posso ancora avere una pensione al top?

Sì, anche tu puoi avere una pensione al top.

Potrai sicuramente capire, soffermandomi solo alla parte complementare capire se il fondo in cui hai sempre versato è buono o no.

In più potrai vedere se attraverso un piccolo trucchetto che ti rivelo nel corso in pensione al top puoi prendere il montante che hai accumulato sul fondo pensione come intero capitale.

Nel tuo caso a seconda del caso potrebbe essere utile anche valutare una consulenza personalizzata, ma se ti mancano ancora 10-5 anni potrai capire ad esempio se e come accedere alla RITA- Rendita Integrativa Temporanea Anticipata e andare così prima in pensione.

pensione al top

Quanto potrebbe costarti sbagliare?

Il secondo errore che a qualsiasi, e ripeto a qualsiasi età può rovinare la pensione è il prossimo che vedremo capitato ad un nostro cliente.

Diciamo che con il suo fondo partiva in perdita del 5,95%.

Volete sapere in termini semplicemente monetari a quanto ammonta?

Su un versamento di 3.000€?

Sì, 1.763€ se ne vanno per i costi, che esteso ad esempio su 20 anni di versamenti porta ad una perdita di 35.250€ tra mancati guadagni e spese.

Ancora convinti che rimandare di pianificare e ottimizzare la propria posizione sia la scelta più opportuna?

Con il nostro fondo potrai confrontare tra loro i fondi che ti vengono proposti o quelli per te disponibili.

In questo modo non solo eviterai di perdere quella che potrebbe essere la tua tredicesima ma anche di guadagnare risparmiando circa 1.253€ all’anno facendo la scelta consapevole.

E sfruttando il tempo arrivare a risparmiare circa 25.053€.

Un investimento quello in formazione che come ripeto sempre si ripaga da sé.

Con questo corso riuscirai finalmente a comprendere come analizzare i prodotti previdenziali, capirai i costi da tenere in considerazione e quali puoi evitare di pagare per non perdere più soldi.

Prima di passare all’ultimo step fondamentale per risolvere finalmente il problema previdenziale vediamo come va negli altri Stati.

La terza regola d’oro per la pensione al top

Una volta risolta la pensione sono a posto.

Vero?

Ni…

Sicuramente iniziare a pianificare la pensione come puoi vedere in basso è tra i primi step per una pianificazione finanziaria completa.

pensione al top

In questo caso però è importante non sottovalutare un ultimo fondamentale passaggio che ti permetterà di vare una pensione al top: il monitoraggio.

Da una ricerca su 7 diversi simulatori pensione online che tengono in conto diversi input iniziali abbiamo ottenuto 7 diversi risultati.

La variabilità è molto elevata.

In questo caso lo studio prende a riferimento un lavoratore 45enne che ha iniziato a lavorare a 25 anni e che oggi percepisce un reddito medio di 36.000€.

Come detto sui diversi simulatori che trovate online le stime possono differire notevolmente, lo puoi vedere qui in basso, con una perdita di validità per le tue stime.

Per questo noi consigliamo di prendere a riferimento un unico simulatore e riprogettare la ricerca nel tempo al variare della situazione occupazionale o a fronte di scatti di carriera.

Nel corso in pensione al top avrai accesso alla nostra piattaforma proprietaria dove fare tutte le diverse simulazioni.

Potrai così capire fin da subito il tuo gap ad oggi, come integrarlo e soprattutto tenere monitorato tutto nel tempo garantendo riproducibilità ed esattezza alle tue stime.

Se così ottieni una promozione che varia il tuo reddito, e che ti auguriamo tu abbia, questa potrà influenzare il tuo tasso di sostituzione finale.

Con la piattaforma potrai vedere e aggiustare ogni cosa sempre.

Una volta che avrai appreso le nozioni potrai essere davvero in grado di fronte ai cambi di carriera come muoverti e come aggiustare il tuo piano pensionistico.

Se ad esempio decidi di diventare un lavoratore autonomo potrai valutare come cambia la contribuzione, il tuo tasso di sostituzione e decidere se per integrare è meglio un fondo pensione o un investimento alternativo grazie al simulatore tra i due diversi investimenti.

Ad esempio, sei indeciso se convenga il tuo fondo pensione o un investimento in un portafoglio di ETF, finalmente troverai le tue risposte:

pensione al top

La tua pensione al top

Sicuramente da queste tre semplici regole d’oro hai capito che anche tu puoi ambire ad avere una pensione al top commisurata alla tua condizione lavorativa attuale.

Sono sicuro che se ti attieni a queste regole e con il percorso che ho pensato per te potrai finalmente raggiungere questo obiettivo.

In fin dei conti lavoriamo, risparmiamo anche per vivere sereni e goderci la vita e se vivremo sempre di più perché continuare a sottovalutare questa nuova opportunità che abbiamo?

Come avrai modo di vedere i benefici che potrai avere ti consentiranno di avere una pensione al top e forse questo è uno degli investimenti più sicuri e personalizzati che tu possa fare ad oggi e come sempre detto ti renderà indipendente nel tempo.

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Danilo Zanni

 

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