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I pensionati più ricchi d’Italia: come hanno fatto

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Scopriamo la classifica delle pensioni d’oro.

In questo articolo vi parlerò dei pensionati d’oro italiani.

Vedremo chi sono, perché guadagnano così tanto e soprattutto perché, oltre ad una sana invidia, dovremmo iniziare ahimè a preoccuparci seriamente per la nostra pensione.

Se non iniziamo fin da ora non avremo mai una pensione d’oro in Italia, ma neanche d’argento.

Ma lo sapete che ci sono pensionati d’oro in Italia che percepiscono 50 mila euro al mese di pensione? 

Pensate che il pensionato più ricco d’Italia arriva a percepire la bellezza di quasi 100 mila euro al mese di pensione!

Ma cosa avranno mai fatto di così magico queste persone per percepire una pensione d’oro in Italia e per l’Italia?

Ma passiamo subito alla classifica delle pensioni d’oro.

La classifica delle pensioni d’oro in Italia

La palma d’oro per il pensionato più ricco d’Italia va a: Mauro Sentinelli.

E’ lui il pensionato d’oro d’Italia secondo i dati del 2018. 

Classe 1947, ex manager di Telecom, Sentinelli dal 2005 incassa una pensione d’oro di circa 91.337,18€ lordi al mese. 

Sentinelli ha un curriculum di tutto rispetto, è stato un manager apprezzato e tra le altre cose è colui che ha introdotto le carte prepagate per TIM.

In generale nella sua carriera ha sempre guadagnato molto e ovviamente avrà avuto sicuramente i suoi grandi meriti per percepire una simile pensione d’oro in Italia, ma in molti casi non sempre è così.

Ma come ha fatto a raggiungere tale pensione d’oro in Italia?

Ha versato i suoi contributi in un fondo speciale per dipendenti telefonici, ed è andato in pensione con il sistema retributivo, che come abbiamo visto in un altro articolo, calcola l’assegno previdenziale, non sulla base dei contributi realmente versati, ma sulla media delle migliori retribuzioni degli ultimi anni di lavoro.

E questo credetemi, è un gran bel vantaggio! 

Gli altri pensionati più ricchi d’Italia

Scendendo nella nostra classifica delle pensioni d’oro tra i pensionati più ricchi d’Italia abbiamo Mauro Gambaro, ex direttore generale di Interbanca e dell’Inter.

La sua pensione d’oro è di 51.160 mila euro al mese. 

Troviamo poi nell’elenco delle pensioni d’oro Alberto De Petris, ex Infostrada ed ex Telecom, che incassa, anche lui, circa 51 mila euro di pensione al mese. 

In questa classifica delle pensioni d’oro, tra i super fortunati c’è anche l’ex manager della componentistica elettronica e dei semiconduttori Germano Fanelli che incassa ogni mese poco meno di 51 mila euro.

Seguono poi nell’elenco delle pensioni d’oro Mario Cartasegna, ex dipendente del comune di Perugia, che mensilmente ha un assegno pensionistico di 49 mila euro.

Paradossalmente in questa classifica delle pensioni d’oro in Italia, emerge come ad essere i “più poveri” sono i bancari.

Troviamo fuori classifica dei pensionati d’oro italiani Alberto Giordano, ex co-direttore di Capitalia, che prende 42.245€ al mese, e Lamberto Dini, ex Banca d’Italia e famoso riformatore delle stesse pensioni, il quale incassa una pensione d’oro di poco più di 31 mila euro al mese.

Mentre in ultima posizione tra i paperoni delle pensioni, in questa classifica delle pensioni d’oro, troviamo una donna: Maurizia Angelo Comneno, attuale vicepresidente di Mediobanca e che entra a piena forza nell’elenco delle pensioni d’oro percependo circa 21.386 euro al mese.

L’elenco delle pensioni d’oro è davvero lunga, pensate che ci sono, in questa lista dei pensionati d’oro in Italia, anche funzionari pubblici che sono passati dal guadagnare 220 mila euro lordi di stipendio a 637 mila euro lordi di pensione.

Un bel paradosso non credete?

Chi le paga queste pensioni d’oro?

Ok, so già cosa state pensando: questi guadagnano un sacco di soldi, pensioni d’oro e d’avorio, e li paghiamo pure noi che in pensione non ci andremo mai.

In effetti è vero è proprio così.

Come hanno fatto queste persone a percepire una pensione d’oro in Italia?

Iniziamo col dire che sono tutti professionisti di alto livello, quindi con stipendi molto alti, che si sono trovati a poter andare in pensione nel posto giusto al momento giusto.

Come vi dicevo all’inizio, il metodo retributivo rispetto a quello misto o contributivo avvantaggia enormemente da un punto di vista economico il pensionato.

Non solo.

Considerate che queste persone, oltre che lavorare per la loro azienda pubblica o privata svolgevano anche attività di consulenza per terzi, aumentando di fatto il loro montante.

Questi signori si sono semplicemente attenuti a quello che la legge dello Stato italiano prevedeva.

Quindi, questo c’è da dirlo, non stanno rubando niente a nessuno.

Certo però mi direte voi rimane il problema: “noi la pensione la vedremo con il binocolo!”

Come abbiamo visto in un altro articolo molto importante, le nuove generazioni avranno sempre più difficoltà ad andare in pensione, e di certo una simile classifica delle pensioni d’oro non si ripeterà in futuro.

Il sistema pensionistico italiano ha un problema enorme.

Sicuramente queste cifre le vedremo solo se abbiamo fatto le formichine per tutta la vita, andando a versare capitali incredibili nei vari fondi pensione.

Ma in quel caso saranno tutti soldi che verranno dalle nostre tasche, semplicemente risparmiati in una vita di lavoro.

Purtroppo il nostro sistema previdenziale è poco equilibrato, con tante falle anche belle grosse e che vive troppo degli umori del paese.

Dopo tanti anni in cui si è assicurata la pensione a tutti, oggi le pensioni degli italiani rischiano di ridursi sempre di più e soprattutto arrivare sempre più tardi.

Pensioni d’oro: gli altri pensionati d’oro italiani

Non esiste una definizione, ma in generale quando la pensione supera i 5.000€ lordi mensili si comincia a parlare di pensione d’oro.

A fine 2018 le pensioni d’oro in pagamento erano circa 59.863 con una maggiore diffusione al nord.

Oltre ai pensionati d’oro italiani pagati dall’INPS, ricordiamo ci sono anche coloro che percepiscono pensioni d’oro dalle casse professionali.

L’elenco delle pensioni d’oro si incrementa così di altri 30.000 pensionati d’oro italiani.

Tale uscita grava sulle casse dello Stato per circa 6,9-7 miliardi di euro ogni anno.

Per cercare di arginare il fenomeno è stato introdotto un contributo di solidarietà su questi pensionati d’oro, che vedono ridursi la pensione in percentuali definite in base a determinate soglie pensionistiche.

In futuro però si dovranno ricomprendere nel contributo di solidarietà anche le pensioni d’oro al di sotto dei 7.000€, ad oggi escluse, e che invece creano uno squilibrio gravoso sul sistema. 

Come salvarsi dai problemi del sistema previdenziale italiano

Mai come in questo momento storico è fondamentale avere una gestione intelligente dei propri guadagni e dei propri risparmi. 

Non pensate che quello che guadagnate oggi lo guadagnerete per sempre, e se non volete avere una vecchiaia da fame, occorre correre subito ai ripari.

Scegliere un fondo pensionistico integrativo è un ottimo inizio che può aiutarvi a sostenere la pensione che riceverete quando smetterete di lavorare.

Prima la fate e meglio è.

Non diventerete ricchi come il dottor Sentinelli, si tratta come detto di eccezioni legate anche al periodo storico delle pensioni d’oro, ma almeno vivrete dignitosamente e soprattutto senza problemi legati ai soldi.

E voi cosa ne pensate?

E’ giusto secondo voi che ci siano pensioni così alte, mentre le giovani generazioni potrebbero non averla affatto?

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

Danilo Zanni

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