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Dove destinare il TFR

19 Novembre 2020

Se anche voi vi siete chiesti cos’è il TFR, come usarlo e dove destinare il TFR se lasciare TFR in azienda o fondo pensione ecco i consigli sul TFR.

Tutto quello che non avete mai osato chiedere su dove destinare il TFR.

Iniziamo prima di tutto col dire che cos’è il TFR o trattamento di fine rapporto.

Che cos’è il TFR

Prima di capire dove destinare TFR ripassiamo cos’è il TFR.

Esso è semplicemente una parte dello stipendio.

Per essere precisi è il 7,41% della retribuzione lorda al quale va sottratto una quota fissa pari allo 0,5% che serve ad alimentare il fondo di garanzia dell’INPS.

Quindi in poche parole la quota del TFR è pari al 6,91% appunto della retribuzione lorda.

In genere funziona che tutto il TFR accantonato in azienda verrà pagato al lavoratore sotto forma di liquidazione nel momento in cui si conclude il rapporto di lavoro.

Sia che si venga licenziati o che ci si licenzi, oppure nel momento in cui il lavoratore va in pensione.

Quando iniziamo a lavorare ci si presenta, però, di fronte la scelta di dove mettere TFR.

Quanti di voi alla ricerca di consigli sul TFR si sono però trovati più confusi di prima?

Ecco allora le risposte e le giuste nozioni da apprendere per capire dove destinare il TFR, a chi destinare il TFR dove conviene metterlo e quando e se lasciare il TFR in azienda.

Al lavoratore sono infatti concesse due possibilità dove versare il TFR che destano sempre molti dubbi:

  • lasciare il TFR in azienda
  • destinare il TFR a un fondo pensione

Se anche tu come tutti soprattutto al primo impiego ti sei chiesto dove lasciare il TFR in azienda o fondo pensione ecco i nostri consigli sul TFR.

Scopriamo dove e a chi destinare il TFR con dati ed esempi, anche perché per esempio nel primo caso di lasciare il TFR in azienda dipende dal numero dei dipendenti dell’azienda.

Dove lasciare il TFR in azienda come funziona

Con la legge finanziaria del 2007 si consente a ciascun lavoratore dipendente di poter scegliere dove destinare TFR aziendale.

Si può lasciare in azienda oppure versare su un fondo complementare, ma la scelta in questo caso è comunque sempre guidata dal caso in cui lavoriamo per un’azienda con meno di 50 dipendenti o più di 50 dipendenti.

In molti spesso e purtroppo sono vincolati da tale soglia e così neanche si pone la scelta di dove versare il TFR in azienda o fondo pensione.

La scelta di lasciare il TFR in azienda dipende anche molto dalla dimensione della propria azienda:

  • quando un’azienda ha meno di 50 dipendenti a chi destinare il TFR rimane una scelta quasi obbligata, in questo caso il TFR resta effettivamente presso l’impresa e non cambia nulla rispetto alla legge del 2007
  • se l’azienda ha più di 50 dipendenti, potrai scegliere a chi destinare il TFR.

Negli ultimi anni però con l’acutizzarsi del problema pensionistico, le cose sono un po’ cambiate e capire a chi destinare il TFR e dove conviene metterlo diventa un problema ancora più stringente.

Infatti se fino a qualche anno fa era normale avere il TFR aziendale e destinare il TFR in azienda era la norma, oggi è facoltà del lavoratore poter scegliere di versare il TFR nel fondo pensione.

Esso avrà l’obiettivo principale di costruire un montante, quindi un capitale.

Decidere dove versare il TFR in azienda o fondo pensione diventa strategico al fine di ottenere una rendita integrativa vitalizia da aggiungere alla propria pensione pubblica.

Pensione pubblica che, con ogni probabilità, non sarà sufficiente ad avere una vita dignitosa nella fase pensionistica.

Ma cosa è più conveniente e a chi conviene versare il TFR all’azienda o al proprio fondo pensione?

I miei consigli di dove destinare il TFR non sono poi molti, ma come vedrete dati alla mano possono fare la differenza, la vostra differenza tra una pensione dignitosa e una misera.

Dopo una vita di lavoro non ve la meritate dignitosa, o no?

Il miei consigli sul TFR:

A chi destinare il TFR

Il primo e più importante dei miei consigli sul TFR, e lo dico fermamente, è decidere di versare il TFR in un fondo pensione.

Oggi è la scelta ottimale da fare rispetto a dove versare TFR in azienda o fondo pensione, quest’ultima è la scelta migliore.

Molte sono di solito le critiche a questa scelta c’è ancora chi pensa che lasciare il TFR in azienda sia la scelta giusta, ma considerata la fiscalità e l’economia italiana lasciare il TFR in azienda è controproducente.

Versa il TFR su un fondo pensione è ad oggi quello tra i consigli su TFR più valido.

Questa scelta per destinare TFR, infatti, è favorita da un importante agevolazione fiscale che lo Stato offre al lavoratore, ma anche all’azienda!

Proprio in virtù del fatto che il TFR venga utilizzato per integrare la propria pensione, invece che come liquidazione finale, in genere utilizzata per qualche spesa accessoria.

Tutto al fine di evitare o diminuire un possibile problema sociale che sarebbe tuo e dello Stato.

Per questo motivo il consiglio sul TFR che ti do è quello di destinare il tuo TFR a un fondo pensione.

Inoltre potrai ottimizzare la tua pianificazione previdenziale ottenendo dei rendimenti superiori nel lungo periodo rispetto al rendimento sul TFR lasciato in azienda.

Dove destinare il TFR azienda e fondo: l’azienda è sicura?

Infine versando il TFR su un fondo non avrai più alcun rischio legato alla sostenibilità dell’azienda nella quale lavori.

Solo per le aziende con più di 50 dipendenti il TFR va versato automaticamente presso l’INPS.

Mentre nelle aziende con meno di 50 dipendenti il TFR rimane in azienda, la quale può utilizzarlo come fonte di finanziamento, e fino a qua non c’è nulla di male.

Il problema può esserci quando l’azienda inizia a navigare in cattive acque.

In quel caso, ahimè, potresti avere serie difficoltà ad ottenere la tua liquidazione in un unico versamento e contro l’azienda potresti ben poco.

Non è solo se rischi di vederlo o non vedere mai il TFR, ma i miei consigli sul TFR riguardano anche i rendimenti diversi che si possono avere scegliendo a chi destinare il TFR in azienda o fondo pensione.

TFR dove conviene metterlo, parliamo di rendimenti

I miei consigli sul TFR non sono dati a caso, io guardo ai rendimenti e ora ti voglio mostrare come destinare il TFR in azienda o al fondo pensione può farti perdere o guadagnare anche molti soldi.

Il TFR accantonato in azienda viene rivalutato ad un tasso pari all’1,5% fisso più il 75% del tasso di inflazione.

Facciamo un esempio per chiarirci le idee su dove destinare il TFR.

Se l’inflazione è al 1% dovremmo calcolare il 75% del 1% d’inflazione che è pari a un tasso dello 0,75% al quale dovremmo sommare l’aliquota fissa del 1,5% per avere una rivalutazione totale, in questo caso pari al 2,25%.

Di conseguenza capite bene che se vi chiedete il TFR dove conviene metterlo, la risposta a dove destinare il TFR viene automatica…

Ma è così conveniente parliamo di tassazione per capire dove versare il TFR.

Dove destinare TFR: l’importante ruolo della tassazione

Nella valutazione di dove lasciare il TFR è bene prendere in considerazione anche alcune valutazioni di tipo fiscale.

Al momento della liquidazione del TFR il montante, ovvero il totale del TFR accantonato più gli interessi di rivalutazione, viene tassato circa di un’aliquota pari a quella media IRPEF del lavoratore che in genere varia dal 23% al 43%.

A quanto ammontano le agevolazioni fiscali?

Ma ora voglio approfondire e analizzare nel concreto quali sono e a quanto ammontano le agevolazioni fiscali delle quali ti ho accennato per capire meglio dove destinare il TFR e se state facendo la giusta scelta con il vostro TFR aziendale.

Quindi iniziamo a vedere qualche altro numero che poi sono questi che fanno la differenza di dove mettere TFR.

Le agevolazioni fiscali riguardano la tassazione sul montante finale.

Infatti come abbiamo già visto, il TFR in azienda viene tassato con un aliquota media IRPEF che varia dal 25 al 35% in base al proprio reddito.

Mentre il TFR nel fondo pensione ha una tassazione che varia dal 15%, e scende dello 0,3% all’anno dal quindicesimo anno di adesione fino ad arrivare a un minimo del 9%.

Mettiamo che il TFR è pari a circa uno stipendio lordo mensile, ipotizziamo per semplicità €2.000.

Calcoliamo 40 anni medi di lavoro, il capitale accantonato può arrivare facilmente a €80.000 di tfr accantonato, senza tener conto delle rivalutazioni.

Ecco che pagare un‘aliquota del 9% rispetto a un ipotetico 30% su 80.000€ ci farebbe risparmiare circa €16.800 senza dover investire €1 in più.

Quindi solo con una firma avrete una grande differenza.

Per alcuni lavoratori che hanno a disposizione un fondo di categoria, versare il TFR è sicuramente la scelta più opportuna.

L’importanza di ottimizzare con una pianificazione previdenziale

I vantaggi però non sono finiti qui, infatti, si potrebbe ottenere di più anche dal punto di vista del rendimento.

Ottimizzare una pianificazione previdenziale sfruttando il versamento del TFR in un fondo pensione, ci permetterebbe di ottenere dei rendimenti derivanti dal mercato azionario.

E sappiamo tutti che questi sono mediamente molto più alti nel lungo periodo rispetto al rendimento del TFR in azienda.

Questo perché quando si parla del tema pensionistico è implicito parlare di lungo periodo.

Ed è proprio nel lungo periodo che l’azionario può dare i suoi migliori frutti andando a sfruttare anche il miracolo capitalizzazione composta.

Adesso in sintesi voglio riassumervi brevemente tutti i benefici che abbiamo visto che derivano da versare il TFR nel fondo pensione piuttosto che lasciarlo in azienda.

Tutti i benefici del versare il TFR nel fondo pensione

Il fatto di non lasciare il TFR in azienda e i consigli sul TFR su dove conviene metterlo non sono scontati.

Se non siete ancora convinti sul TFR dove lasciarlo e della validità di destinare il TFR a un fondo pensione ecco due riflessioni a cui rivolgere la vostra attenzione.

Prima di tutto il beneficio fiscale che ci permette di avere una tassazione del TFR che va da un massimo del 15% fino a un minimo del 9%.

L’agevolazione fiscale vale anche per la tassazione dei rendimenti che è fissa al 20%.

Destinare il TFR: una scelta che premi la sicurezza

Altro vantaggio di dove destinare il TFR ad un fondo deriva dalla sicurezza del fondo pensione.

Destinare il TFR a un fondo è dettato dal fatto che il fondo investe in strumenti finanziari diversificati tra loro.

Possibilità non concessa dalla singola azienda, soprattutto se i dipendenti di quest’ultima sono meno di 50 .

In questo caso il TFR non viene girato all’INPS ma rimane al datore di lavoro.

Infine, vi do questi consigli su TFR perché vi offre il vantaggio di ottimizzare la propria posizione previdenziale ottenendo un rendimento medio superiore a quello che si otterrebbe a lasciare il TFR  in azienda.

Le uniche cose che cambiano concerne le anticipazioni e i riscatti, soprattutto nel caso di perdita del lavoro.

In questo caso infatti, se il TFR lasciato in azienda può essere preso come liquidazione non è lo stesso per il fondo.

Quello nel fondo pensione può essere riscattato dopo 12 mesi di inattività nella misura del 50%.

Il restante 50% dopo altrettanti 36 mesi di ulteriore inattività.

A scadenza se il montante maturato nel fondo pensione supera una certa soglia, saremo obbligati a percepire almeno il 50% in forma di rendita vitalizia.

Infatti se il 70% del montante finale tramutato in rendita supera il 50% dell’assegno sociale, non sarà possibile prendere più del 50% del montante sotto forma di capitale.

Questo perché ovviamente lo Stato sa che avremo bisogno di una pensione integrativa privata.

Quindi vedrete che una rendita vitalizia ahimè ci servirà e il TFR nel fondo pensione può essere un primo ottimo passo per costruircela senza fare fatica.

Un esempio per aiutarvi a decidere dove destinare il TFR

Nella scelta su dove destinare il TFR e dove accantonarlo e mettere il TFR penso che per aiutarvi vi porto un esempio.

I consigli su TFR non sono mai troppi, ma cerchiamo di decidere a chi destinare il TFR basandoci sui numeri.

Vediamo l’esempio che ho preparato per voi per capire meglio a chi destinare il TFR.

Ipotizziamo un lavoratore con un reddito lordo di €30.000 annui.

Quindi con un TFR di circa €2073 annui.

Ipotizziamo anche una crescita del reddito del 2% annuo.

In questo esempio non prenderemo in considerazione nessun tipo di versamento né personale né del datore di lavoro.

Quello che vogliamo andare a vedere, è solo il beneficio che deriva dal valutare dove destinare il TFR e come cambia se viene versato nel fondo pensione o in azienda.

Dove versare il TFR azienda o fondo pensione? Il caso dell’azienda

Ipotizziamo anche che il numero di anni lavorativi sia pari a 40 e un inflazione annua dell’1,5%.

Ciò coincide con un rendimento del TFR lasciato in azienda pari al 2,625%.

Il calcolo per ottenere il rendimento del TFR in azienda che è pari al 75% dell’inflazione.

In questo caso il 75% dell’1,5% fa 1,125% che sommato al tasso fisso dell’1,5% fa esattamente il 2,625%.

Tenete bene a mente questo numero perché sarà importante per la scelta sul TFR.

TFR lasciarlo azienda o nel fondo pensione: chi vince?

Ora ipotizziamo il caso di versare il TFR nel fondo pensione.

Poniamo di avere un rendimento del fondo pensione leggermente più alto pari al 3,70%.

Questo è un dato che abbiamo preso dalla media dei fondi pensione derivante da COVIP nel periodo che va dal 2008 al 2017.

Date queste ipotesi risulterà una tassazione IRPEF del TFR in azienda pari al 25,73% al contrario della tassazione del 9% se il TFR aziendale fosse stato versato nel fondo pensione.

dove destinare il tfr

In soldoni sviluppando i calcoli risulta una tassazione per il TFR lasciato in azienda pari a €53.534.

Al contrario la tassazione del TFR destinato nel fondo pensione avrà un’imposizione fiscale totale di €35.754 data dalla tassazione del TFR pari a €11.269 e dalla tassazione dei rendimenti pari a €24.485.

Ricordiamo che i rendimenti di un fondo pensione vengono tassati al 20%.

Il risultato finale sarà quindi che a parità di TFR versato, in questo caso sono €125.213, il montante finale netto del TFR lasciato in azienda sarà pari a €154.499 mentre il montante finale del TFR versato nel fondo pensione sarà di €211.884.

Quindi a parità di TFR, la differenza di montante netto sarà di ben 57.385€.

tfr azienda fondo pensione

Non male direi ed è per questo che ci tengo a darvi questi consigli sul TFR.

La scelta non è facile ma avere conferma dai numeri di dove lasciare il TFR in azienda o fondo pensione è la miglior cosa.

Consigli su TFR: guida alla scelta di dove mettere il TFR

Versare il proprio TFR in un fondo pensione può portare dei benefici incredibili, se avete dei dubbi vi consiglio di leggere anche con calma i consigli su TFR e gli esempi che vi ho appena fatto.

Ora però potreste aver deciso dove mettere il TFR accantonando in un Fondo pensione, ma il vostro dubbio ora sono certo sia su quale fondo e dove conviene metterlo.

Tutti i benefici di destinare il TFR nel fondo pensione

Come abbiamo già visto versare il TFR in un fondo pensione può portare davvero tanti benefici.

Dalle agevolazioni fiscali, ai rendimenti superiori nel lungo periodo, fino alla riduzione del gap previdenziale.

Ma la domanda complicata è: quale fondo pensione scegliere per destinare il TFR?

Esistono diversi tipi di fondo pensione dove versare il TFR.

fondi pensione aperti, i fondi pensione chiusi e i Piani Individuali Pensionistici

Andiamo allora a vederli uno per uno per capire quale sia la scelta giusta da fare.

Fondi pensione chiusi dove destinare TFR

Valutati e accettati i consigli su TFR appena esposti iniziamo a capire a chi destinare il TFR e partiamo dai fondi pensione chiusi o di categoria.

Questo tipo di fondi pensione, chiamati appunto anche fondi di categoria, sono destinati solo ed esclusivamente ai lavoratori appartenenti a quella specifica categoria.

Per farvi un esempio il Fondo Cometa è il fondo pensione riservato a chi lavora nel settore metalmeccanico e solo a loro.

Così come il fondo Fonchim è il fondo pensione di categoria riservato a chi lavora in un’azienda chimica.

Se fate un altro tipo di mestiere non potrete proprio accedervi.

Questo tipo di fondi pensione hanno dei costi molto bassi e rendimenti discreti.

Ma hanno un vantaggio ENORME  e per questo non poso non darvi questi consigli sul TFR che vi spiegherò meglio tra poco.

Fondi pensione aperti dove destinare il TFR

fondi pensione aperti sono creati direttamente da banche, società di intermediazione, assicurazioni o società di gestione del risparmio. 

Questo tipo di fondi pensione sono aperti a tutti: lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, hanno costi medi e rendimenti buoni.

Possono aderire a questo tipo di fondo pensione anche i familiari a carico dei lavoratori. 

Attenzione però a quale scegliete per dove mettere il TFR.

Di fondi pensione aperti ce ne sono davvero tanti in giro, molto buoni e interessanti ma alcuni anche con rendimenti molto negativi e costi inguardabili.

Prima di fare qualsiasi cosa quindi come sempre informatevi bene perché anche questo dovete valutare di fronte il dubbio del TFR dove metterlo.

PIP: Piani Individuali Pensionistici

Tra i fondi dove lasciare il TFR abbiamo i Piani Individuali Pensionistici conosciuti anche con il nome di PIP.

I Pip sono un prodotto assicurativo, poco efficiente e pieno zeppo di costi. 

Il  mio consiglio è quello di evitarli come la peste anche per destinare il TFR non vanno bene.

Se avete sottoscritto un PIP fatelo analizzare da un consulente e rivedete la vostra posizione previdenziale.

Solo così potrete capire dove e come versare TFR ma anche fare il giusto versamento per la vostra pensione. 

Ricordate sempre che in ballo c’è la vostra pensione futura e quindi il vostro benessere per quando sarete fuori dal mondo del lavoro.

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Quale fondo scegliere per destinare il TFR?

Innanzitutto vi ricordo che la scelta di versare o meno il vostro TFR in azienda o fondo pensione dovete farla entro 6 mesi dall’assunzione e che tale scelta se va verso un fondo pensione è irreversibile.  

Se invece decidete di tenere il TFR in azienda, potete cambiare idea e aderire ad un Fondo in qualsiasi momento. 

Attenzione perché se non esprimete un parere sulla destinazione del TFR vale “l’assenso tacito” per cui verrà automaticamente inserito nel Fondo negoziale di categoria. 

Se volete evitare questo dovete fare una scelta direttamente voi di dove versare il TFR. 

Detto allora che i PIP sono assolutamente da evitare ci restano il fondo pensione chiuso e quello aperto.

L’enorme vantaggio del fondo pensione chiuso dove versare il TFR

Come vi dicevo prima, il fondo pensione chiuso ha un enorme vantaggio in più rispetto a quello aperto e lo dimostra anche quando si deve scegliere dove mettere il TFR..

Se scegliamo il fondo di categoria, e se è previsto dal contratto collettivo nazionale del lavoro, infatti, oltre al nostro TFR sarà versata una quota anche dal datore di lavoro. 

Sono letteralmente soldi in più che vengono versati sulla vostra pensione, ma che non dovete mettere voi. 

È praticamente come un aumento di stipendio che in più vado a dedurre dal mio reddito e sul quale guadagno interessi tramite la capitalizzazione composta.

Per poter accedere a questo enorme vantaggio in genere è necessario versare un contributo aggiuntivo minimo, oltre al TFR.

dove destinare il tfr

A chi destinare il TFR meglio fondo pensione aperto vs fondo pensione chiuso

Ma non perdiamoci in tecnicismi e facciamo un esempio pratico in modo da capire il TFR  in azienda o fondo pensione dove metterlo?

Mettiamo a confronto un TFR versato in fondo pensione aperto, quindi senza l’aggiunta della quota del datore di lavoro, e uno chiuso.

Riprendiamo allora il nostro amico ventenne con un reddito annuo lordo di 30,000€ che presumibilmente andrà in pensione nel 2073 e con una crescita del reddito pari al 2%.

L’ipotesi di un ventenne è del tutto aleatoria, infatti anche nel caso di un 30 enne all’inizio della propria carriera lavorativa i conti cambierebbero poco.

Ovviamente questo vantaggio è maggiore per chi inizia a interessarsi prima di queste cose e per questo io vi esorto sempre su questo tema, non solo di dove destinare il TFR, ma proprio di non rimandare a pianificare le risorse necessarie per la vostra pensione.

Nel primo caso il nostro giovane amico ha deciso di versare il suo TFR in un fondo aperto, quindi non di categoria che ha un rendimento medio del 3,7% a cui aggiunge il suo versamento volontario del 2%. 

Nel secondo caso invece il nostro giovane amico ha scelto di versare il suo TFR nel fondo di categoria a cui si aggiunge il versamento del datore di lavoro.

Le differenze incredibili per la scelta di dove destinare il TFR 

A parità di TFR, il versamento volontario diventa di 8.125€ invece che di 22.166, grazie alla deducibilità del datore.

Inoltre abbiamo un aumento del montante finale superiore a 50.000€.

Il vantaggio totale è quindi la somma delle due differenze.

Ovvero quasi 15.000€ di versamenti netti in meno durante l’attività lavorativa, più i 50.000€ del montante finale, capite perchè vi destinare il TFR è importante?

Il vantaggio finale tra due fondi pensione, uno aperto e uno chiuso, a parità di rendimento e costi, è di ben 65.000€ circa.

Un vantaggio enorme per il TFR dove conviene che dalla deducibilità dei contributi del datore di lavoro e dagli interessi maturati sui soldi del datore di lavoro si guadagna tantissimo e senza sforzo.

E voi, dove pensate di versare il TFR?

Fatemi sapere cosa preferite e a chi destinare il TFR se pensate sia meglio lasciarlo in azienda o a quale fondo pensione.

Danilo Zanni

 

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