Come andare in pensione prima

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Andare in pensione prima è possibile, se sai come farlo, ovviamente.

Andare in pensione prima: cosa tenere in conto?

Come andare in pensione prima appare spesso una chimera, in tanti si chiedono se sia possibile andare prima in pensione e come fare.

La risposta è che si può andare in pensione prima, ma bisogna capire bene come e dove agire per anticipare la pensione.

Se tanto si può fare dal lato privato investendo correttamente, è altrettanto importante non perdere di vista anche la parte pubblica.

Andare in pensione prima o mettersi in pensione prima in alcuni casi può di fatto anticipare l’arrivo della pensione obbligatoria da parte dello Stato.

Per questo se si vuole andare in pensione prima bisogna avere ben presente la data e le possibilità di pensione offerte dallo Stato e come ottimizzare e bilanciare bene ogni cosa.

Se vado in pensione prima non vorrò certo ritrovarmi con meno del previsto, o sbaglio?

Per questo approfondiamo come si può andare in pensione prima del tempo ottimizzando la parte pubblica e creando la giusta rendita personale che ci consenta di uscire dal mondo del lavoro preparati.

Andare in pensione prima: 4 metodi per andare in pensione prima del tempo

Tra i quattro metodi per come andare in pensione prima del tempo il primo consiste nel cominciare fin da subito a costruirsi una rendita integrativa.

Tale possibilità si può fare sia aderendo ad un fondo pensione sia investendo in maniera consapevole le proprie risorse.

In questo fatevi anche consigliare da un consulente finanziario e non sbaglierete.

Se nel tempo ci siamo creati un bel montante nel nostro fondo pensione, possiamo aumentare automaticamente la nostra pensione.

Una parte del fondo pensione possiamo stimare di metterlo in rendita quando andrò in pensione così che da quel momento in poi sono a posto.

Approfondiamo tutto qui: Pensione Integrativa, tutto quello che c’è da sapere.

Ma rimane il problema di come gestire il momento in cui smetto di lavorare fino al momento appunto della pensione.

Per fortuna anche in questo caso il fondo pensione ci viene in aiuto.

Come? Con il secondo metodo che approfondiremo tra poco: la RITA – rendita integrativa temporanea anticipata.

Come andare prima in pensione con la RITA

Attraverso la RITA posso andare prima in pensione richiedendo un anticipo sul fondo pensione per coprire una parte di reddito poiché si è smesso di lavorare.

In questo caso posso anticipare questo fondo pensione permettendomi di avere un reddito fisso annuo dal momento in cui smetto di lavorare fino al giorno in cui andrò in pensione.

Mi vado a coprire quella parte di anni che se non lavoro non guadagno più e che non avendo la pensione non ho neanche di che vivere.

Ma quali sono i requisiti per la RITA?

Per poter accedere alla RITA e andare in pensione prima è necessario non essere più occupato e devono mancare circa 5 anni all’età pensionabile.

In questo caso, pertanto, il tempo per andare prima in pensione e anticiparla è di solo 5 anni, ma possono fare la differenza lo stesso.

Il terzo requisito per accedere alla RITA  è aver versato almeno 20 anni di contributi.

Un minimo di contributi va versato, lo so purtroppo è così, questo ragionamento credetemi non fatelo se non avete almeno 20 anni di contributi.

Si può ricorrere alla RITA anche nel caso in cui si sia disoccupati da 24 mesi e si maturerà l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio cui si appartiene entro 10 anni.

Unico vincolo anche qui è che si abbia versato per almeno 5 anni su un fondo pensione.

A cosa stare attenti?

Ma attenzione anche qui a non fare pastrocchi e a rovinarvi per guadagnare nei 5 anni tutti i restanti 15 che avrete da passare in pensione.

Perché ad esempio vi spendete quei 100.000 -200.000 euro che vi siete messi via per la pensione per smettere cinque anni prima di lavorare. RITA PENSIONE

Il problema è che, finiti quei 5 anni, vi ricordate che il fondo pensione l’avevate fatto per integrare una pensione.

Pensione che altrimenti sarebbe solamente considerando la parte pubblica di 800€.

In questi casi la RITA rimane l’ideale per chi nel tempo ha accumulato.

Per esempio, chi avrà bisogno di 200 mila euro per avere una rendita in pensione e colmare il suo gap previdenziale, ma per diversi fattori si ritrova ora con 350 mila euro.

In questo caso 150 mila possono essere usati per andare prima in pensione e per uscire dal mondo del lavoro 5 anni prima senza alcun pensiero.

Si conserva il montante di 200 mila da convertire in rendita e il restante, i 150 mila accumulati si mettono a rendita con la RITA.

Ma come si può richiedere la RITA per andare prima in pensione?

Per ottenere questa rendita cosa dobbiamo fare?

Prima di tutto dobbiamo avere un fondo pensione.

Se abbiamo un fondo pensione, e abbiamo versato per almeno 5 anni, abbiamo la possibilità di anticipare una parte o addirittura tutto il montante versato all’interno di questo fondo pensione.

Vi è la possibilità così di ottenere in questo modo una rendita frazionata fino al maturare dei requisiti previsti dalla legge per la pensione.

Vediamo tutto con un esempio.

Ho un fondo pensione di 100mila euro, mancano due anni per andare in pensione.

Posso smettere di lavorare e vivere con quei 100mila euro del fondo pensione che mi vengono dati con una rendita da qui al momento della pensione.

In pratica, in questi due anni ti posso prendere 50 mila euro all’anno, e se 50 mila euro all’anno sono addirittura fin troppi?

Posso anche richiedere al fondo un anticipo per il primo anno di 25 mila euro e ugualmente per il secondo anno e ipotizzando di lasciare 50 mila euro.

Soldi che rimangono nel fondo pensione e continuano anche a capitalizzare fino alla pensione.

Come funziona la RITA per andare prima in pensione

Con la RITA lo Stato ci dà la possibilità di avere un reddito sostanzialmente che non arriva dall’INPS, ma dalle forme private che possiamo sostanzialmente anticipare prima della pensione e sfruttando anche la tassazione.

In questa ipotesi rimane dal 15% al 9% per cento così come da normativa vigente per la rendita del fondo pensione.

Parliamo spesso di aderire a certi fondi pensione perché da un lato è vero che sono poco flessibili, ma per chi sa gestirli in un certo modo non è del tutto vero.

Anzi questi fondi si possono adattare a diversi scopi come, ad esempio, in questo caso per andare prima in pensione.

In questo caso, oltre a valutare la vostra personale situazione previdenziale, vi consigliamo anche direttamente di contattare il vostro fondo pensione e di farvi rilasciare delle simulazioni in modo da valutare come procedere.

Con una corretta pianificazione previdenziale voi, lo sapete noi le facciamo.

Quest’anno ne abbiamo fatte addirittura più di cento e in questi casi andiamo davvero a vedere.

Prima di tutto la fattibilità economica e la sussistenza dei requisiti per poter accedere alla RITA.

RITA PENSIONE

E punto ancora più interessante se effettivamente conviene farlo.

Perché parlo della convenienza?

Perché tutto sommato stiamo comunque, attenzione, prendendo dei soldi disinvestendo da un obiettivo che è raggiungere e non privare di risorse la vecchiaia.

Si tratta di un periodo molto sensibile dove sono necessarie cure mediche, a volte urgenti, e dove non si hanno più le stesse forze per lavorare, è così, è la vita, il ciclo biologico.

Il fondo pensione l’avrete fatto probabilmente per integrare la vostra pensione.

Quindi prima di pensare “ah che bello il mio fondo pensione lo spreco tutto per andare prima in pensione” non agite come ho detto fin dall’inizio impavidamente rovinando gli sforzi fin qui fatti.

Quindi se io sono stato bravo a versare, una brava formichina versando anche di più di quello che in realtà serve, allora posso fare questo ragionamento.

Altrimenti se avrò una pensione purtroppo misera e quella rendita mi serve per integrare, la pensione la RITA può giocare dei brutti scherzi.

Ho visto gente che, volendo smettere di lavorare, ha usato la RITA proprio come reddito dal giorno in cui ha smesso di lavorare fino alla pensione poi però s’è accorto che la pensione non gli bastava.

Per questo è sempre bene fare delle stime e verificare per non trovarci con brutte sorprese.

Riassumendo, mi raccomando dobbiamo fare alcuni passaggi fondamentali anche nel caso in cui vogliamo uscire prima dal mondo del lavoro.

Dobbiamo valutare effettivamente quanto ci servirà quando andremo in pensione.

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Per andare prima in pensione devi conoscere il fabbisogno finanziario una volta che sarai in pensione

Punto 2 dobbiamo avere una stima della nostra pensione per capire se la pensione è adeguata al mio tenore di vita.

Una volta capito questo devo anche capire se il montante del mio fondo pensione riesce a integrarmi questo eventuale gap.

Punto 3 capire se effettivamente mi avanza qualcosa nel mio fondo pensione, e solo in quel caso allora posso pensare alla RITA e posso pensare di uscire prima dal mondo del lavoro.

Senza fare questi passaggi rischiamo, ripeto, davvero di fare dei grossi pasticci e semplicemente rinviare a più avanti dei grossi problemi finanziari che sicuramente non ci faranno vivere meglio.

Paradossalmente più che pensare a come andare prima in pensione credetemi è meglio lavorare due anni in più, ma godersi poi la vecchiaia in assoluta serenità.

Sicuramente però è una misura interessantissima.

Permette di andare prima del tempo in pensione sfruttando le buone abitudini assunte nel tempo: versando su un fondo pensione e versando in maniera continuativa.

E per chi è disoccupato la RITA può davvero fare la differenza.

Terzo metodo per andare in pensione il prima possibile

Per andare in pensione prima ci si può creare una rendita con i proventi dei propri investimenti.

Si tratta di un metodo molto semplice per andare in pensione prima del tempo, ma non di così facile realizzazione.

Come sappiamo i mercati sono volatili e dare per certo un rendimento neanche l’oracolo di Omaha, Warren Buffet, o direttamente l’oracolo di Delphi potrebbe farlo.

In questo caso però “prevenire è meglio che curare”.

Pianificando bene l’investimento, il profilo di rischio e l’orizzonte temporale, si potrà andare prima in pensione contando su un reddito nel complesso positivo.

In questo caso si può andare in pensione prima contando su un montante più libero di quello del fondo pensione.

Per quanto riguarda questo metodo, per andare in pensione prima entriamo in un ampio range, in una giungla vera, perché anche in questi casi devo darvi dei paletti.

Altrimenti arriva il classico messaggio domani.

“Vi conosco, ho quarant’anni e 50 mila euro su conto, ho visto il tuo video e quindi so che posso vivere di rendita”.

Cosa non sottovalutare mai per andare in pensione prima

No, no purtroppo non funziona così.

Anche qui rimangono valide le determinanti alla base di ogni investimento e fondamentali anche nel capire come andare prima in pensione.

Le principali variabili sono:

  1. capitale a disposizione
  2. orizzonte temporale
  3. grado di rischio che volete correre sui vostri investimenti, quindi un rendimento atteso
  4. e ancora di più, la qualità della vita che volete mantenere.

Se vado in pensione prima voglio però avere un tenore di vita da 100mila euro l’anno.

Capite bene che, come minimo, il vostro reddito deve essere più alto o, se non altro, il deposito sul conto!

Tutto un altro discorso per chi ammette che, alla fin fine, il vantaggio di andare prima compensa abbondantemente i soldi e che vivere con anche 15 mila euro l’anno potrebbe essere una strada più percorribile.

Ciò che cambia è il capitale che serve per creare una rendita di questo tipo ed ovviamente anche il grado di rischio.

Sono rendite passive che però non possono essere garantite.

Sostanzialmente il mercato mediamente sale, ma sappiamo che se vado a cercare un 7% di rendita media dovrò accettare delle oscillazioni di mercato veramente importanti.

Se ho la sfortuna di vivere una crisi come quella del 2008 con il -40% sui mercati azionari, il mio capitale si dimezza.

La rendita che inizia a essere generata praticamente diventa la metà.

Come sempre le regole di money management tornano utili anche per capire come andare prima in pensione.

Perciò fate sempre attenzione al grado di rischio.

Vuoi ottimizzare la tua pensione? Fai il Check-up della tua situazione in autonomia e senza stress.

Come costruire una rendita per andare in pensione prima

Bisogna fare attenzione che in tanti casi la gente dice:

“Danilo guarda io ho un po’ di soldini che potrei vivere magari quei 2-4 anni che mi separano dalla pensione e poi tutto il resto magari 200 mila euro li metto a rendita?”

In questo caso per avere una rendita di 8.000€ all’anno dovrò metterli su qualcosa che dà il 3,4% ed è possibile.

Assolutamente sì e questo mi permette di andare a integrare appunto la mia pensione o comunque i miei redditi, quindi assolutamente rendita da investimenti da tenere in considerazione.

Come andare in pensione prima

Ovviamente non sto dicendo di fare da soli se non siete esperti. Meglio non improvvisare e rischiare di finire sul lastrico, ma ancora meglio iniziare a costruirsi delle competenze e consultarsi sempre con un esperto che mangia pane e investimenti tutti i giorni.

Ma passiamo al quarto metodo su come andare in pensione prima del tempo.

Come andare in pensione prima: lavorando!

Sembra assurdo ma è proprio questo il metodo più veloce, sicuro ed efficiente per come andare in pensione prima.

Lavorando e lavorando più degli altri.

La differenza però è nel come si lavora.

Bisogna lavorare in maniera intelligente per andare in pensione prima.

Cercate di costruirvi una rendita integrativa e di tenere ben presente cosa succede se si blocca.

Chi ha un’attività ha una seconda possibilità, un piano B.

Ultimo metodo per crearsi una rendita passiva e andare prima in pensione costruendosi una rendita passiva o semi passiva è di avere un’attività, quindi un’azienda dalla quale ottenere dividendi e patrimonio.

Ovviamente non è non è da tutti, no.

Però chi ha un’attività può davvero pensare di prendere un keyman o un direttore generale che la gestisca in modo semplice.

Passivamente usufruirà degli utili che arrivano dall’azienda.

Un secondo modo per andare in pensione prima, se avete un’attività, è anche quello di venderla o cederla.

In questo modo potrete andare in pensione prima del tempo e trascorrere il tempo a voi rimanente vivendo di flussi generati dal capitale.

Così, se andate in pensione prima, avrete sempre una piccola sicurezza.

Anticipa la pensione anche così

Andare in pensione prima è possibile, ma come abbiamo visto richiede preparazione e pianificazione.

Si può certamente sfruttare le proprie possibilità attuali nel modo migliore.

E soprattutto, non dimenticatevi, nel mentre che costruite la vostra pensione anticipata, di controllare il piano e di assicurarvi che proceda secondo la retta via.

Un’altra possibilità è infatti anche quella di diventare un libero professionista e reinventarvi nella consulenza.

Quante volte capita che ci si stanchi della propria attività o semplicemente dei ritmi tenuti, non c’è niente di male, in particolare con l’avanzare dell’età.

Potreste tenere alcuni clienti maggiori, aprire la P.Iva e lavorare il tempo più adatto a gestirli al meglio.

Avrai così una rendita semi passiva, che ti consente di andare prima in pensione o di non ritardarne l’uscita.

Ma di questo voglio parlarvene in un altro articolo dove vedremo come andare in pensione prima con un caso concreto.

In realtà, quando uno è all’interno della propria attività lavorativa, magari la propria azienda che ha creato, è difficile staccarsene, ma in questo modo si potrà ridurre la propria presenza continuando a gestire e vederla prosperare e crescere.

Un caso reale per capire come andare in pensione prima

Vediamo un caso pratico, un cliente che ci ha contattato per smettere di lavorare prima dell’età pensionabile, vediamo se ce l’abbiamo fatta.

Si tratta di un caso di una ditta individuale, il titolare non vede l’ora di andare in pensione, e proprio per questo ci ha contattato, per capire se è possibile uscire prima dal mondo del lavoro senza andare ovviamente a rovinarsi la pensione.

Ormai l’allungamento dell’età pensionabile sta diventando quasi incredibile e per offriamo questo servizio.

Davvero abbiamo tante persone che ci contattano per capire la loro situazione, per capire se si può fare qualcosa per andare in pensione prima, ovviamente non è così facile proprio perché anche l’assegno pensionistico sta diminuendo.

Quindi uscire prima dal mondo del lavoro vuol dire meno contributi versati e quindi va da sé che vuol dire anche una riduzione di un assegno pensionistico, che già è basso.

Con un’analisi previdenziale riusciamo a capire tutte le possibilità che si hanno e fare dei ragionamenti con numeri alla mano, quindi partiamo dal presupposto che per fare questi ragionamenti abbiamo bisogno di calcoli più o meno certi.

I problemi di oggi che ostacolano andare in pensione il prima possibile

Sarebbe inutile iniziare il discorso, prima di vedere il caso pratico vi voglio illustrare una tabella della Ragioneria generale dello Stato che riporta le tendenze di medio lungo periodo del sistema previdenziale.

tasso sostituzione
Moneyfarm

Questa tabella non mostra altro che l’evoluzione dei tassi di sostituzione nel tempo per i lavoratori dipendenti e autonomi a seconda del numero di anni di contribuzione nel corso della propria vita lavorativa.

Da questa tabella si capisce subito come, più avanzano gli anni e minore sarà la nostra pensione soprattutto gli anni peggiori saranno dal 2030 -2040.

Inoltre, lo ricordiamo, stiamo vedendo questi dati nel contesto economico di oggi.

Purtroppo il contesto economico italiano la vera sfida, lasciatemelo dire, sarà la continuità contributiva.

Oggi la disoccupazione giovanile è imbarazzante: circa il 30%.

Altro problema è anche la continuità lavorativa, quindi tanti lavori a progetto, tempo determinato, stage e quant’altro, lo sapete meglio di me.

Questa discontinuità lavorativa, ossia contributiva appunto, ci metterà nella situazione di avere dei veri e propri buchi contributivi.

Quando si andrà a tirare la riga una volta andati in pensione, invece di avere 42 anni magari di contributi, se ne avranno 36 37 e 38 e questi anni di contributi mancanti andranno a pesare come un macigno sulla nostra pensione.

Il problema del domani per andare in pensione prima

Lavorare invece che 42 anni solo 36 anni porta con sé una riduzione della pensione di circa il 10%.

Il problema non è tanto nell’oggi che magari per sei mesi riesco ad andare avanti pensando: “sono giovane vivo ancora dei miei”.

Il problema sarà domani perché buchi contributivi =  assegno pensionistico più basso.

Insomma, concludo questa introduzione dicendovi che mediamente la vostra pensione sarà tra il 40 e il 70 per cento della vostra ultima retribuzione.

Tutto sommato, se resisi conto del problema, fin da oggi bastano pochi accorgimenti per sistemare la situazione.

Se abbiamo un tasso di sostituzione del 40%, invece, la situazione diviene davvero critica.

Ma arriviamo al nostro esempio.

La situazione di partenza

Il nostro cliente da normativa sarebbe dovuto andare in pensione nel 2039.

Ma lui stesso è al limite ora, figuriamoci per altri 18 anni.

In questo modo voleva capire se poteva anticipare la sua pensione anche solo di cinque anni e andare magari già nel 2034.

In questo caso è emerso che, anche lavorando fino al 2039, avrebbe un reddito ridotto di circa il 40%.

Se oggi poteva contare su un’entrata di 45.000 euro, al momento della pensione dovrà vivere con solo 20.000€ e per non parlare del netto che sarebbe arrivato a 15.000€.

anticipo pensionistico

Ma quali possibilità aveva?

Come andare in pensione prima sfruttando l’ottimizzazione pubblica

Molte delle possibilità per andare in pensione prima le abbiamo viste anche fino ad ora.

Ricapitoliamole.

Si potrebbe vendere l’attività e vivervi di rendita, potrebbe mettersi a piva e svolgere altre attività.

Ma ognuna di queste deve essere valutata perché, in base alla personale storia contributiva, una soluzione può essere meglio di un’altra.

Ovviamente in questi casi nemmeno noi lo sappiamo a priori.

Nemmeno noi possiamo sapere o meglio nessuno può sapere a priori quale sia la soluzione più adatta se non procede ad attente valutazioni.

In questo caso, ad esempio, smettendo di lavorare da oggi la pensione si ritarda di molto, quasi 5 anni in più: dal 2039 andrebbe in pensione nel 2043.

come-andare-in-pensione-prima

Quel che poi sottovalutano tutti è che, in questo caso, oltre ad un ritardo nell’arrivo della pensione si ha una riduzione anche dell’assegno pensionistico.

Parliamo di circa -200 euro al mese.

In questi casi si va a ragionare sul patrimonio del cliente e le possibilità che offre.

Altra possibilità è, per non ridurre l’assegno, ipotizzare un versamento minimo contributivo all’INPS.

Chiaramente non avrebbe senso versare troppi soldi, ma il giusto.

In questo caso cosa succede?

La data pensionistica non si allungherebbe.

2039 era, e 2039 rimane, perché io sto continuando a versare i contributi.

Certo, versando i minimi l’assegno pensionistico diminuisce di circa 100 euro al mese.

Tuttavia, nel complesso riesco ad arrivare ad una soluzione di compromesso.

Smetto di lavorare cinque anni prima, non ho grossi gap dal lato pensionistico e la data rimane la medesima.

Più o meno la data rimane quella, ma si abbassa un po’ l’assegno, ma tanto sono uscito cinque anni prima al mondo del lavoro.

Il problema, in questo caso, è mantenere una somma adatta a versare nel tempo i contributi INPS mancanti.

Un’alternativa per anticipare la pensione

Un altro consiglio come abbiamo detto potrebbe essere quello di variare e cambiare settore produttivo.

Cambiare settore in un momento di crisi può spaventare, ma si possono aprire anche interessanti opportunità di business.

E possiamo eventualmente valutare appunto cosa succede se si cambiasse lavoro sui dati attuali del cliente e sulle attuali normative vigenti.

In quest’ultimo caso ci siamo accorti che, con un cambio di attività, il cliente sarebbe andato in pensione 10 mesi più tardi, quindi non nel 2039, nel 2040.

Come andare in pensione prima

Poco cambia e l’assegno pensionistico però sarebbe rimasto più o meno uguale, circa 20 euro in meno al mese.

Lì ovviamente dipende anche poi dall’andamento retributivo tenuto nel tempo.

Ma che analisi sarebbe se non ottimizzassimo la parte complementare?

Vi cerchiamo di far capire l’importanza di versare su un fondo pensione e poi non la ottimizziamo, che bravi consulenti saremmo?

E quindi ecco l’ultimo step per capire come andare prima in pensione.

Parola d’ordine per andare in pensione prima: Ottimizzare a 360°

La previdenza complementare alla fine è uno strumento molto vincolato.

Non è molto flessibile, ma con una giusta consulenza previdenziale quando si arriva verso la fine della propria attività lavorativa può rilevarsi uno strumento fantastico.

Con la RITA ne abbiamo avuto un assaggio.

In questo caso il nostro cliente non aveva versato tanto.

Siamo sinceri, non aveva davvero buona una buona posizione previdenziale che gli permettesse di arrivare a raggiungere un 80% del proprio gap previdenziale.

Aveva versato il minimo indispensabile per coprirsi la pensione.

In questi casi bisogna stare attenti perché il cliente subito dice di sì, salvo poi scoprire che non è così (e permetteteci, con non poca frustrazione da parte del consulente).

In questo caso bisogna così capire con quanto si vuole vivere.

Sono tutte delle considerazioni assolutamente da fare ed è possibile che a 67 anni neanche si voglia più vivere come nel passato e solo godersi nipoti e circolo del golf.

Però, anche in questo caso, chi è stato bravo a fare la formichina, arrivato ad un certo punto della propria vita lavorativa ha diverse armi per combattere la guerra per una bella pensione.

Perché è importante considerare le due facce della medaglia

Ho voluto farvi vedere questo caso pratico sostanzialmente per dimostrarvi come in qualsiasi momento è ottimale procedere ad aggiornare e valutare la propria posizione previdenziale.

In determinati casi la soluzione, poi, è anche inutile che ve lo dica, nel senso che è stata una scelta super personale del cliente.

Dipende da quanto non ne puoi più di lavorare, oppure quanto hai voglia di continuare a lavorare oppure di cambiare lavoro.

Quello che voglio farvi capire è che spesso è molto più importante avere dei numeri sottomano, piuttosto che avere una soluzione univoca.

Una soluzione univoca spesso negli investimenti non esiste perché dipende da voi ed è così anche nella previdenza non esiste.

Ma dipende ovviamente dalla situazione in cui uno si trova.

L’importanza di fare una consulenza previdenziale è che ti permette di avere nero su bianco i dati che ti servono per ragionare sulle tue le tue scelte di vita, quindi ti permette di fare delle scelte di vita su dei dati presumibilmente concreti.

Solo così vi permetterà di trasformare il vostro sogno di andare in pensione prima in una possibilità concreta.

Senza questi dati purtroppo rimangono sempre supposizioni.

Come andare in pensione prima: dipende da te

Sicuramente ognuno di questi quattro modi ti consente di capire come andare in pensione prima, ma avete sicuramente colto tre importanti aspetti che voglio riassumere.

Primo punto è una scelta che dipende da te e dalla tua pianificazione.

Secondo punto è necessario non sottovalutare nulla, né la parte pubblica né la parte privata e dedicare il giusto tempo per ottimizzare e costruirsi la propria pensione anticipata.

Terzo punto bisogna monitorare e aggiustare il proprio piano nel tempo.

Perché andare in pensione prima è possibile, a patto che si sappia come farlo.

E voi cosa ne pensate, avete mai pensato a come andare in pensione prima?

Danilo Zanni

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