Calcolo pensione personale scuola, come funziona?

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La pensione insegnanti come si calcola?

A quanto ammonterebbe la pensione insegnanti, il calcolo non è purtroppo facile.

Il settore pubblico è molto controverso e la pensione insegnanti dipende come sempre anche da altre variabili.

Se anche voi siete insegnanti, precari o fissi, vediamo come si procede al calcolo pensione insegnante.

Ah mi raccomando consigliate l’articolo anche al personale interno ATA, sicuramente il calcolo pensione ATA potrà tornargli utile e finalmente potrete capire entrambi come procedere per abbandonare finalmente i banchi  una volta per sempre e con il giusto assegno.

Dopo una vita passata a dare compiti e fare esami è l’ora di fare il calcolo pensione insegnanti non temete, non vedete l’ora di godervi la vostra pensione?

Sicuramente l’idea di stare finalmente lontano dagli studenti indisciplinati non è male, vi potrete riposare.

Pensione insegnanti: calcolo per capire quando arriverà 

Se sei un professore la pensione sarà certa, hai il vantaggio di avere un buon posto per quanto difficile, ma anche in grado di regalare molte soddisfazioni.

Ma insegnare è uno dei mestieri più belli del mondo oltre che uno dei più meritevoli, ma sai qual è il calcolo della pensione per il settore scuola?

In molti se lo scordano, ma gli insegnanti meriterebbero delle medaglie, con stipendi bassi, mancati rinnovi, mandati ora anche un po’ ovunque in Italia, loro e il personale scuola che pensione possono aspettarsi?

Il calcolo della pensione per gli insegnanti di matematica e fisica sarà un gioco da ragazzi.

Magari potreste proprio farla calcolare a loro, ma per chi ha già troppo lavoro e compiti da correggere, vediamo come funziona la pensione insegnanti: calcolo e requisiti pensione professori non saranno più un mistero.

Nel caso della pensione docenti si parla anche di cessazione volontaria di servizio.

La domanda si presenta ogni anno.

Di solito la data finale per presentare la domanda è a dicembre per poter andare in pensione nel settembre dell’anno seguente.

Insomma, per non ricominciare poi con un nuovo anno a dicembre potete fare domanda  pensione e aspettare la conferma ad aprile-maggio.

Pensione docenti: i requisiti

Alla domanda di cessazione volontaria dal servizio si può così procedere, in applicazione della Fornero, qualora si abbiano i seguenti requisiti:

  • 67 anni 
  • 20 anni di contributi

L’alternativa è accedere con la pensione anticipata insegnanti.

Per questa il calcolo pensione insegnanti prevede per l’accesso alla misura anticipata di avere 42 anni e 10 mesi di contributi per i professori, e 41 anni e 10 mesi per la pensione donne pubblico impiego.

Per entrambi sono inoltre valide le possibilità di anticipo previste per gli altri dipendenti pubblici o privati, ossia Quota 100, e per la pensione donne pubblico impiego la famosa Opzione donna.

I requisiti contributivi per il calcolo pensioni scuola prevede che siano ottenuti sommando anche contribuzioni non coincidenti e presenti in altre casse, anche professionali.

Per questo ultimo caso, per il calcolo pensione scuola, può essere comodo, per valutare se è conveniente o meno procedere con il cumulo o con misure alternative per non ridurre il proprio assegno, avvalersi di un simulatore di pensione.

Una distinzione nel calcolo pensione docenti: chi ha rinunciato

Nel caso del personale docente è possibile continuare a svolgere il proprio servizio e quindi posticipare la data di pensione, non è una rarità, sono molti i docenti che desiderano portare fino alla fine le proprie classi.

Come detto fare l’insegnante è come un po’ ricevere una chiamata.

Coloro che avevano raggiunto i requisiti a dicembre 2011, ma hanno rinunciato per loro il calcolo pensione insegnanti, è previsto che possono richiedere la pensione nel caso abbiano maturato nel tempo i seguenti requisiti:

  • 65 anni di età;
  • 40 anni di contribuzione;
  • 35 anni di contribuzione e 60 anni di età;
  • 20 anni di contribuzione e 61 anni di età (anche solo 15 anni per chi aveva contribuzione pre-1993) per le sole donne.

Ma se, invece, avete presentato la rinuncia a partire dal 2012, essendo questo l’anno in cui avete maturato il diritto alla pensione, allora potrete presentare la domanda solamente se avete i requisiti previsti dalla recente riforma.

Vi ricordo che la trattenuta in servizio non è più possibile dal 2014.

Questa possibilità è prevista solo per il personale scuola che non ha i contributi minimi per la pensione di vecchiaia (cioè i 20 anni di contributi) e non oltre i 71 anni.

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Calcolo agevolato per chi lavora negli asili nido

Gli insegnanti dell’infanzia o degli asili nido possono andare in pensione con qualche mese di anticipo.

Infatti la loro professione fa parte di quelle professioni gravose che prevedono la pensione con 66 anni e 7 mesi al 31 di dicembre di questo anno, e che possono contare per il calcolo pensione scuola almeno 30 anni di contributi.

Per la domanda si deve allegare alla domanda della pensione anche una specifica istanza.

Calcolo pensione personale scuola, c’è differenza nel calcolo pensione ATA?

In realtà, con la riforma Fornero, per tutti i dipendenti pubblici la pensione si raggiunge al verificarsi di uguali requisiti per tutti.

Il calcolo pensione ATA e il calcolo pensione insegnanti differisce così solamente per il valore finale dell’assegno determinato anche dal diverso numero di contributi pensione che i docenti versano rispetto ai collaboratori ATA.

Anche per voi docenti o personale della scuola rimangono però alcune differenze a seconda che abbiate maturato contributi prima o dopo il 1996 e, dunque, a seconda del regime a cui appartenete, per scoprirlo vi lascio questa lettura: Come calcolo la mia pensione?

Calcolo pensione INPDAP, cosa cambia?

Nel calcolo pensione, Inpdap è stata soppressa nel 2011, ma a dire il vero per voi insegnanti cambia veramente poco se non che ora per le pensioni insegnanti calcolo ricade nella gestione generale dell’INPS.

L’INPDAP – Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica era responsabile delle pensioni dei docenti, ma anche delle seguenti pensioni:

  • La Cassa trattamenti pensionistici statali (CTPS);
  • Cassa pensione sanitari (CPS);
  • La Cassa pensione dipendenti enti locali (CPDEL);
  • Cassa pensioni ufficiali giudiziari (CPUG);
  • E Cassa insegnanti (CPI)

Dal 2011 appunto è stato congiunto all’INPS, dove voi dovrete presentare la domanda al momento della pensione e poi sarà sempre l’INPS a consegnarvela.

Calcolo pensione insegnanti, come si fa? 

Come detto, dunque, per il calcolo per la pensione docenti, se avete meno di 18 anni di contributi a fine 1995, rientrate nel regime misto.

Se prima del 1995 avevate già contributi allora ricadete nel vantaggioso retributivo.

Mentre se avete iniziato a lavorare da dopo il 1996 rientrate nel sistema contributivo.

Ma vediamo un esempio.

Un professore nato nel 1951 con il sistema retributivo e ad esempio un reddito di 22.000€ con il retributivo avrebbe il 90% della pensione.

Al massimo 20.000€ nella migliore delle ipotesi e non si discosta da tale valore la pensione donne pubblico impiego che, inevitabilmente, risentirà anche eventualmente dei periodi in maternità o in part time.

Il nostro professore, se ad oggi avesse solo 25 anni di contributi, potrebbe prendere solo il 62% dell’ultimo reddito.

Se egli o ella avesse un figlio del 1998 che decide di seguire le sue orme, beh in pensione ci andrà in ritardo di almeno 3 anni e con una pensione insegnanti molto più bassa.

Se tutto dovesse filare liscio siamo su un assegno pari solo al 60% dell’ultimo reddito.

Software calcolo pensione scuola, come non rimanere senza pensione

Per non rimanere senza pensione, o che questa sia davvero di minimo importo, è necessario assolutamente procedere con un software calcolo pensione.

Nel calcolo pensione per il comparto scuola il simulatore vi mostrerà il tasso di sostituzione finale al fine di provvedere al più presto a come colmare un eventuale gap.

Un’ accortezza alla presentazione della domanda pensione per tutti gli insegnanti.

Per la pensione per non correre il rischio di non avere poi né stipendio né pensione dovete barrare al momento della domanda la cosiddetta dichiarazione di salvaguardia.

Questa clausola vi permette, nel caso in cui non vi venga riconosciuta la possibilità di andare in pensione, di poter almeno continuare a essere impiegati e poter contare su stipendio e nuovi contributi utili per il calcolo pensione.

Presentate sempre la domanda nei tempi ed evitate ritardi così sarete sicuri della sua accettazione.

Pensione integrativa, è possibile?

Non solo è possibile, ma come avrete avuto modo di capire, anche per voi docenti le pensioni saranno ai minimi.

Non fatevi perciò trovare impreparati proprio voi e provvedete, non solo a valutare la vostra situazione, ma a come e quanto integrare con una pensione complementare.

Anche perché per la pensione docenti è possibile sfruttare alcuni trucchi e questo vale sia per la pensione donne pubblico impiego che per gli uomini.

Ad esempio, per scoprire come funziona il fondo di categoria vi consiglio lo strumento di confronto presente nel corso il miglior fondo pensione ed, eventualmente, capire definitivamente come costruirvi la vostra rendita per la pensione scuola.

Altrimenti altro che rimandati a settembre, qua c’è in gioco il vostro futuro e se una bocciatura può far male, ma insegnare, in questo caso sarete voi solo a soffrirne e la lezione sarà veramente costosa!

E voi cosa ne pensate della pensione insegnanti calcolo è adatto o come sempre non rende merito alla vostra professione così strategica per il futuro del Paese?

Alessandro Moretti

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